Rossano, evento regionale sul vino

Cosenza Attualità

Si terrà domnani alle 17 a Rossano l’anteprima nazionale di “Aspettando il Sud”, ospitato presso l’Auditorium Alessandro Amarelli allo scalo.

"La promozione turistica delle Città, attraverso la comunicazione del suo patrimonio storico-culturale e l’attenzione strategica, coerente e costante, ai marcatori identitari territoriali, resta la strada maestra da percorrere. Se ciò vale ovviamente in generale e per lo stesso recupero di credibilità del brand Italia, quella via appare addirittura salvifica per il Sud e la Calabria, soprattutto in questa grave fase di crisi di liquidità per gli enti locali e, quindi, di stop ai grandi progetti infrastrutturali. Il marketing territoriale, il dialogo tra territori ed istituzioni, insieme alle alleanze nel mondo delle aziende, quelle legate alle terra in particolare, sono valori aggiunti che possono ridurre gli sforzi ed avvicinare le comuni attese ed ambizioni di sviluppo sostenibile. È quanto sostiene l’assessore al turismo Guglielmo Caputo esprimendo soddisfazione per la scelta, sostenuta e patrocinata anche dall’amministrazione comunale, di ubicare a Rossano l'evento

"E’ motivo di prestigio per Rossano e per tutta la Sibaritide – coontinua l’assessore Caputo – essere stata scelta quale agorà privilegiata per una riflessione plurale sull’identità, la tradizione ed il futuro del magliocco e del gaglioppo, del vino e del terroir in generale. Oltre 20 produttori d’eccellenza nel settore enologico regionale, da Cirò al Pollino, da Lamezia all’alto ionio cosentino ai territori dell’area urbana di Cosenza si confronteranno sull’importanza dei vitigni autoctoni e sul valore sociale, culturale ed economico ruotante attorno al fenomeno vino. Ma la tappa di domani – continua – che ambisce ad anticipare temi e considerazioni del momento internazionale che si terrà nel 2013 in Puglia, sarà, così come mi auguro, anche un momento di approfondimento sulla riconosciuta forza attrattiva che il vino, così come altri diversi marcatori identitari, possono determinare rispetto ad un territorio. Nonostante la crisi, del resto, più indicatori testimoniano come il trend dell’enoturismo sia quello privo di flessioni, anzi! Vi sono certo delle specificità connesse alla produzione enologica ed a tutto ciò che questo prodotto significa, non solo da un punto di vista simbolico, sin dall’antichità, anche e soprattutto per la nostra regione.

E tuttavia – prosegue Caputo – dal vino ad esempio alla liquirizia alle unicità architettoniche a qualsiasi altro prodotto che possa dirsi esclusivo o comunque distintivo di una città e di un territorio il passo è breve. Si può competere e vincere nei mercati globali dei turismi, solo se si destagionalizza. E per destagionalizzare bisogna puntare su ciò che distingue dagli altri competitori. E’ in questa cornice che continua a muoversi l’assessorato al turismo ed è con queste premesse e sotto questi auspici che auguro ogni successo all’importante appuntamento di domani.

Oltre ai produttori ed a numerosi rappresentanti istituzionali, impreziosiranno il parterre di ospiti anche Nicola Campanile, ideatore e curatore di “Dolce Guida – Percorsi enogastronomici di Puglia e dintorni e “Radici Wines”, Luciano Pignataro, coordinatore di Slow wine per Campania, Basilicata e Calabria, membro della comitato esecutivo della Guida Ristoranti de L’Espresso, deus ex machina del blog www.lucianopignataro.it, uno dei più cliccati del settore enogastronomico in Italia, Piero Sardo presidente della Fondazione Internazionale per la Biodiversità di Slow Food e Franco Ziliani, importante operatore della comunicazione del vino a livello internazionale.