Castrovillari: domani convegno su “Politica, partecipazione, rappresentanza”

Cosenza Politica

Il convegno su “Politica, Partecipazione, Rappresentanza e Regolazione Sociale” organizzato dall’Associazione socio culturale “Kontatto production” si terrà venerdì 30 novembre, alle ore 17,30 nella sala 14 del Protoconvento francescano. - Lo ha reso noto il responsabile delle attività culturali dell’Associazione, Pasquale Pandolfi, d’intesa con il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, ed il Presidente dell’Ente Parco del Pollino, onorevole Domenico Pappaterra con cui è stata programmata l’iniziativa che verrà conclusa da un contributo del direttore del Dipartimento di Sociologia e Scienza Politica dell’Università della Calabria, Pietro Fantozzi - L’evento che doveva tenersi il 26 ottobre scorso era stato rinviato per la forte scossa di terremoto che nella stessa nottata aveva interessato anche Castrovillari.

Il convegno sarà introdotto dal Sindaco, Domenico Lo Polito e contraddistinto dagli interventi del Consigliere Lucio Rende, responsabile per la Cultura, del Presidente dell’Ente Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, e dal Presidente del Distretto Scolastico n. 19, Giovanni Donato. Introdurrà e modererà il responsabile alle attività culturali dell’associazione organizzatrice, Pasquale Pandolfi.

“L’iniziativa è una riflessione a più voci che- ricorda lo stesso Pandolfi- offre un contributo culturale, ribadendo il ruolo delle Associazioni in quella sussidiarietà sempre più fondamentale per ogni crescita che si rispetti.” “Un confronto – asserisce il docente universitario Pietro Fantozzi – per focalizzare alcuni dei motivi che hanno determinato la crisi e i cambiamenti della Politica, della Partecipazione e della Rappresentanza in Italia e nel Mondo Occidentale, affrontando, altresì, i fenomeni legati alla crisi della Legalità.”

“Un’occasione- aggiunge il Sindaco Lo Polito- che, comunque, aiuterà a capire il ruolo fondamentale della partecipazione (su cui questa Amministrazione è particolarmente impegnata) per rendere positivamente “reattivi” il potere politico e la giustizia i quali, più volte, purtroppo, hanno offerto una percezione poco edificante di se stessi, determinando una crisi di fiducia da parte dei cittadini, delusi per il tipo di risposte che venivano date. Da qui la provocazione per un cambiamento che può avvenire solo se accettato come sfida. L’educazione del momento sta in questo passaggio, in questo modo di voler stare dentro e di fronte alla realtà ed alle cose.”