Operazione “Dinasty 2”, rinvio di 8 mesi e rischio prescrizione

in Cronacaprovincia di Vibo Valentia
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Un rinvio di oltre 8 mesi e nessun passo in avanti per il processo di secondo grado nato dall’operazione “Dinasty 2 – Do ut Des“, scattata nel settembre 2006 ad opera della Dda di Salerno contro avvocati del foro di Vibo Valentia, imprenditori vibonesi ed esponenti del clan Mancuso. La Corte d’Appello di Salerno, che si trova a dover giudicare 25 imputati nei confronti dei quali la sentenza di primo grado con rito abbreviato e’ datata 23 marzo 2008, ha infatti oggi solo preso atto della nuova composizione del Collegio dopo l’accoglimento di una precedente richiesta di astensione dei giudici, rinviando poi l’udienza al 20 dicembre prossimo.

Fra gli imputati, anche il boss della ‘ndrangheta Antonio Mancuso di Limbadi, in provincia di Vibo, condannato in primo grado a 7 anni, più 6 avvocati del Foro vibonese che in primo grado erano stati invece assolti. Corruzione in atti giudiziari, falso, turbativa d’asta, frode processuale, truffa e concussione i reati, a vario titolo, contestati. Nell’operazione era rimasta coinvolta anche l’ex presidente della sezione civile del Tribunale di Vibo Valentia, Patrizia Pasquin (condannata in primo grado a 14 anni e 6 mesi), il cui processo di secondo grado si sta invece celebrando con il rito ordinario. (Agi)

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