Anima randagia: Catanzaro non è pronta ad avere il cane di “quartiere”

in Attualitàprovincia di Catanzaro
00:00 00:00

“Purtroppo abbiamo costatato che i cittadini catanzaresi non sono pronti ad avere il cane di “quartiere”. Questo è quanto abbiamo carpito leggendo l’ultimo pensiero esposto da un residente di Via Pascali e ascoltandone altri in merito alla vicenda del cane di nome Braccobaldo. C’è troppa ignoranza e cattiva informazione sulle cause e le conseguenze del problema del randagismo e ancor più grave è il nostro sentirci impotenti di fronte a cotanto menefreghismo. – Lo scrive in una nota Francesca Console Presidente Associazione “Anima Randagia” Per la Tutela degli Animali in Calabria – Un paese con senso “civico” ha rispetto per qualsiasi essere vivente, tolleranza verso chi cerca di fare del proprio meglio per migliorare e cambiare determinate situazioni che alla fine, volendo o no, coinvolgono l’intera comunità. La sporcizia non è la principale conseguenza del problema del randagismo anche perché se andiamo ad analizzare meglio la questione affermiamo con massima sicurezza che i “bisognini” presenti su marciapiedi, strade e in ogni dove sono solo ed esclusivamente dei tanto amati cani di proprietà i cui padroni non hanno, qui si può parlare di senso civico, l’accortezza di raccogliere da terra, perché il cane randagio, e parla chi ne accudisce e ha avuto davvero tanti, è un animale molto molto più pulito e “civilizzato” rispetto al suo nemico a due zampe.

E’ giusto chiudere i cani randagi in canile? Beh si, potrebbe essere giusto, solo se si hanno strutture idonee e adeguate che garantiscano la loro permanenza in maniera dignitosa. E’ giusto continuare a spendere fior di soldi pubblici, i vostri soldi, per mantenere cani in condizioni pietose in canile? Cani che continuano a moltiplicarsi dentro e fuori le strutture solo perché ancora oggi in questa città non si è voluto capire che la sterilizzazione è l’unico modo per arginare tale fenomeno che tanto è citato dalla bocca di animalisti e volontari? Perché, ci domandiamo, invece di telefonare a noi Associazioni per prendere cani e gatti dalla strada, non fate, come dice il signore residente? Perché non ve li portate a casa anche voi i cani randagi? Magari se iniziaste a fare così sarebbe per noi un gran sospiro di sollievo visto che ogni qual volta un randagio finisce in Associazione sono soldi, sempre vostri soldi, che il comune guadagna e non spende per mantenerlo perché è tutto a nostro carico.

Volete i cani in canile? Sapete dov’è il canile della vostra città? Sapete come vengono detenuti i cani nel canile della vostra città? Ponetevi questa domanda, raggiungete il vostro canile e poi riparleremo di civiltà. Iniziate a chiedervi quanto costa al mese mantenere 300 cani alle vostre casse comunali, quanto costa a voi con le vostre tasse mantenere veterinari dell’Asl, operai e cani randagi. Ma soprattutto guardatevi intorno e osservate…i cani randagi sono quelli che voi stessi abbandonate in strada perché non più voluti che partoriscono ogni 6 mesi infinità di cuccioli…questo è il randagismo. Noi e tanti altri abbiamo rispetto per ogni essere vivente, umano o animale, molti di voi invece hanno un rispetto a senso unico”.


Le opinioni espresse in questa pagina non impegnano in alcun modo la nostra testata rispecchiando esclusivamente il pensiero dell’autore a cui viene rimandata ogni responsabilità per quanto in essa contenuto.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.