Sarà celebrato con il rito abbreviato il procedimento che ha coinvolto l’avvocato Natale Ermenegildo Morrone, detto Natalino, vittima di un tentato omicidio (QUI).
All’udienza del 9 settembre scorso, il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Castrovillari, Orvieto Matonti, dopo aver ammesso la costituzione della parte civile del professionista sostenuta nell’occasione dall’avvocato Danilo Galluzzi per lo studio Ettore Zagarese, ha accettato la richiesta di rito alternativo avanzata dal collega Cristiano Cristiano, difensore dell’imputato, il 57enne Gabriele Politano (QUI), fissando l’udienza per le discussioni il prossimo 28 di ottobre. L’imputato si trova ancora recluso presso la casa circondariale di Cosenza.
L’aggressione e il ferimento
La grave aggressione si è consumata, il 4 marzo scorso, all’interno dello studio professionale dell’avvocato Morrone (QUI), noto professionista di Corigliano-Rossano, suscitando sgomento e indignazione in tutta la comunità forense e cittadina.
L’indagato, già noto, si era rivolto al legale dopo aver avuto dei forti dissidi con il suo precedente difensore, contro cui aveva già intrapreso una causa civile per responsabilità professionale.
Secondo quanto ricostruito finora, dopo che l’esito del giudizio era stato negativo, Politano si sarebbe rifiutato di fare appello, dando invece in escandescenza e reagendo in modo violento, colpendo Morrone al torace sinistro con un coltello da sub.
Le ferite riportate dal legale – tra cui emotorace, pneumotorace e lesioni polmonari – erano state gravissime ma, fortunatamente, non letali, grazie alla sua pronta reazione e all’intervento tempestivo del fratello. Subito soccorso era stato necessario però trasportato nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza con una eliambulanza.
La sicurezza negli studi legali
Dopo l’accaduto, L’intera comunità aveva manifestato vicinanza e solidarietà a Morrone, con attestazioni da parte degli Ordini degli Avvocati ma anche di numerosi cittadini.
L’episodio aveva anche sollevato una riflessione più ampia sulla sicurezza negli studi legali e sulla necessità di un maggiore presidio contro comportamenti intimidatori.




























