Si è concluso anche quest’anno, superando non poche difficoltà logistiche legate alla carenza di spazi, il Grest organizzato dalla Parrocchia dei SS.AA Pietro e Paolo. L’iniziativa, interamente ispirata al concetto della pace, ha preso il titolo emblematico di “La Pace ci Piace!”. I giovani della parrocchia hanno lavorato con dedizione per coordinare ogni attività possibile, regalando momenti di felicità ai 120 bambini partecipanti, i quali, suddivisi in squadre, hanno affrontato le diverse fasi del gioco preparate con cura. Sia i laboratori manuali sia i momenti di formazione hanno seguito il tema centrale, coinvolgendo tutti i presenti a 360 gradi.
Il ruolo degli animatori
I giovani animatori hanno sviluppato la tematica della pace attraverso la proiezione di video mirati, successivamente argomentati e discussi insieme ai bambini. Le attività manuali hanno trovato il loro culmine nella creazione finale di una grande bandiera della pace.
Ogni singolo momento è stato studiato per far crescere nei piccoli il senso del bene comune e l’importanza dello stare insieme, promuovendo l’aiuto vicendevole.
Sotto la guida attenta e puntuale di Don Massimiliano Assisi, tutti gli operatori hanno avuto la possibilità di esprimersi al meglio, trasformando l’esperienza in un’occasione di crescita condivisa.
Giochi, gavettoni e ricordo finale
Nelle due settimane di attività non sono mancati i momenti di puro divertimento e i tradizionali giochi d’acqua, dove i gavettoni finali hanno fatto la gioia di grandi e piccoli.
La festa conclusiva, svoltasi il 28 giugno nel giardino di Aurora – quartier generale dell’evento –, è stata resa memorabile da un gesto spontaneo degli animatori: il disegno di un albero della vita arricchito con i nomi di alcuni giovani del territorio che oggi non ci sono più.
La presentazione del simbolo è stata resa particolarmente toccante dalla presenza di alcune mamme che hanno perso i propri figli, a testimonianza del fatto che la comunità dei giovani non dimentica i propri amici.
Un coro per dire no alla guerra
L’obiettivo del Grest è stato pienamente raggiunto: far divertire i più piccoli e, al tempo stesso, trasmettere un messaggio profondo. I bambini hanno percepito la bontà del percorso, unendo le proprie voci per gridare “No alla guerra” e “Sì alla pace”, sottolineando la necessità di diventare costruttori di un futuro sereno e duraturo.
La manifestazione si è chiusa con un caloroso arrivederci al 2027, urlato al mondo intero con lo slogan del Grest, e con l’auspicio espresso dal parroco Don Massimiliano Assisi e dai ragazzi di poter ripetere l’esperienza il prossimo anno potendo contare su più spazi, più giovani e ancora più bambini.






























