L’emergenza idrica a Crotone si fa sempre più pesante e l’associazione Avvocatideiconsumatori passa all’azione sul piano legale. Di fronte alla nota ufficiale con cui Sorical ha disposto lo stop all’erogazione dell’acqua in città da giovedì 25 giugno fino alla mattina di lunedì 29 giugno (QUI), il sodalizio ha infatti inviato una formale lettera di diffida e messa in mora ai vertici della società regionale, per conoscenza anche al Comune di Crotone.
Secondo l’associazione, il blocco totale della fornitura per quattro giorni violerebbe la Carta del Servizio Idrico Integrato approvata da Arrical. La referente territoriale, Paola Bellomo, sostiene che la stessa carta prevede tempi molto più contenuti per l’attivazione dei servizi di emergenza in caso di interruzione e chiede quindi l’applicazione immediata dell’indennizzo automatico previsto in bolletta per ogni utenza interessata.
Nel mirino finisce anche la gestione tecnica della crisi, soprattutto per l’annunciato utilizzo di risorsa grezza proveniente dall’invaso di Sant’Anna. L’associazione chiede chiarimenti sulla qualità dell’acqua che verrà immessa nella rete cittadina e ribadisce la necessità che ogni fornitura d’emergenza sia conforme ai requisiti di legge. Nel comunicato viene inoltre richiamato il ruolo del Comune, che fa parte della compagine sociale di Sorical e, secondo l’associazione, non può limitarsi a restare spettatore.
Avvocatideiconsumatori chiede infine trasparenza sui costi sostenuti per le continue riparazioni d’urgenza nella città di Crotone, sostenendo che i cittadini abbiano diritto di conoscere quanto costino gli interventi temporanei che, nel tempo, non risolvono il problema strutturale della rete. L’associazione ha concesso 15 giorni al gestore per rispondere e riconoscere gli indennizzi, annunciando in caso contrario il ricorso al Tribunale e il coinvolgimento diretto di Arera.




























