La Sezione Misure di prevenzione della Corte d’Appello di Reggio Calabria, dopo aver preso atto dell’iter giudiziario che aveva visto coinvolto Luigi Laganà, 79 enne imprenditore di Gioia Tauro, e dei provvedimenti a lui favorevoli emessi dal Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, dal Gip presso lo stesso Tribunale e dalla Corte di Cassazione, il 28 agosto del 2023 ha disposto la revoca della confisca e la restituzione dei beni personali e aziendali che erano stati sequestrati preventivo agli esordi del procedimento penale che vedeva coinvolto lo stesso Bagalà.
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Il Tdr della Città dello Stretto, con un provvedimento del 21 dicembre del 2019, aveva anche disposto l’annullamento del sequestro preventivo della società Eurocome Srl.
La Sezione VI della Suprema Corte, con sentenza del 31 gennaio 2018 aveva annullato l’ordinanza del Tribunale del riesame reggino che aveva ritenuto sussistenti elementi indiziari a carico di Bagalà in ordine alla partecipazione all’associazione mafiosa (capo 1) e all’aggravante ex art. 7 della legge 203/91 (capo 3).
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Tutti i suddetti provvedimenti hanno, quindi, escluso qualsiasi coinvolgimento del 79enne in contesti mafiosi o una sua fantomatica attività agevolatrice.




























