Si è conclusa con successo un’intensa missione istituzionale in Albania e Macedonia del Nord che ha visto protagoniste l’associazione Fili Meridiani Aps ed Emira Digital. La delegazione italiana ha partecipato a una fitta serie di incontri mirati alla costruzione di nuove relazioni internazionali, alla promozione del turismo esperienziale e allo sviluppo della comunicazione digitale come volano per le aree interne, rafforzando lo storico legame tra l’Arbëria e le terre d’origine balcaniche.
Tra feste d’alpeggio e la salvaguardia dei miti Unesco
La missione ha vissuto momenti di grande valore antropologico, a partire dalla partecipazione alla Festa e Bjeshkëve të Bushtricës, la tradizionale Festa degli Alpeggi che si tiene a 1.600 metri di altitudine sulle montagne del nord dell’Albania. Altrettanto significativo è stato l’incontro con Isa Elezi-Lekgjekaj, maestro lahutare della Rugova (Kosovo) e custode dell’epica orale albanese. La delegazione ha potuto ascoltare dal vivo il suono della lahuta, l’antico strumento a una corda inserito dall’UNESCO nel 2025 nella lista del patrimonio immateriale che necessita di urgente salvaguardia.
Scambi d’identità, enogastronomia e l’abito tradizionale
Sul fronte dello sviluppo sostenibile e della cultura identitaria, la delegazione ha fatto tappa da Mrizi i Zanave per incontrare l’imprenditore Altin Prenga, icona dell’agriturismo nei Balcani, a cui sono stati donati i prodotti della linea “U Jam Arbëresh” realizzati da Francesca Liuzzo. Grande emozione si è registrata anche al Gjimnazi “Fiqiri Dine” di Maqellarë, dove sono stati consegnati riconoscimenti al presidente di Fili Meridiani Ettore Bonanno, alla socia Maria Luisa Greco e al manager di Emira Digital Fabio Spadafora. Durante il viaggio sono stati presentati alle comunità locali e alla giovane cantante albanese Klea Çutra i simboli dell’identità italo-albanese: la Coha, il tradizionale abito femminile arbëresh che vive da cinque secoli, e le preziose riproduzioni dei manufatti dell’antica tradizione orafa.
Patti istituzionali e cooperazione internazionale per il futuro
La missione ha sancito importanti accordi politici sul territorio. Con il sindaco Rahim Spahiu è stato firmato il Patto di Cooperazione con il Comune di Dibër (Peshkopi) in Albania, mentre in Macedonia del Nord la delegazione ha incontrato il sindaco di Dibër e Madhe, Fisnik Mela, e il già sindaco Hekuran Duka, ponendo le basi per la progettazione europea e confermando la partecipazione al festival Oda Dibrane di ottobre. Non sono mancati momenti di immersione naturalistica e storica, come il rafting sul fiume Drini i Zi con la guida Pajtim Vranici, la visita al Museo di Skanderbeg a Krujë con il professor Haki Pernezha e i momenti conviviali curati dall’insegnante Zamira Gjeleshi.
A conclusione della trasferta, Ettore Bonanno ha espresso profonda soddisfazione per aver consolidato una memoria storica comune che si tradurrà in progetti concreti. Sulla stessa scia Fabio Spadafora ha evidenziato come la comunicazione digitale rappresenti oggi il vero ponte tecnologico capace di unire territori distanti ma uniti dalla stessa storia, ringraziando per il supporto logistico e giornalistico anche Arbër Agalliu e l’Associazione Korabi.




























