Una nuova e violentissima sciabolata di calore interesserà l’Italia, Calabria compresa. Un caldo africano che sta portando le temperature a livelli record su tutto il territorio regionale, trascinando l’afa soffocante delle zone costiere ai valori estremi registrati nei centri dell’entroterra.

Un picco eccezionale
Il caldo toccherà il suo culmine tra domani e dopodomani, venerdì 28 e sabato 29 agosto, facendo registrare punte prossime ai 46°C in Calabria così come in Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna.
Si tratta di una massa d’aria rovente che richiama eventi del passato: “Questa ondata di calore ha caratteristiche di tale eccezionalità da presentare similitudini con l’evento storico del 1946”, precisano gli esperti di TempoItalia.
Nelle zone interne della nostra regione, come a Cosenza, la colonnina di mercurio salirà fino a 42°C, mentre Reggio di Calabria toccherà i 39°C, Catanzaro i 38°C, e Crotone con Vibo Valentia arriveranno a 37°C.
Meteo, è arrivata la quinta ondata di caldo estremo: punte fino a 45 gradi al Sud, venerdì il picco
Notti tropicali e afa
Oltre alle massime spaventose, a preoccupare sono le temperature minime che fino a sabato 29 agosto non scenderanno al di sotto dei 20°C.
Si parla di notti tropicali estremamente diffuse in tutta Italia, accompagnate da un tasso di umidità altissimo accumulato su un bacino del Mediterraneo ormai caldissimo.
La situazione di disagio bioclimatico rimarrà elevata soprattutto lungo i litorali ionici, dove il calore persisterà intensamente anche durante il fine settimana.

Temporali al Nord Italia
Mentre il Sud Italia brucia, il Nord Italia sarà interessato dall’ingresso di correnti instabili capaci di scatenare forti temporali. A partire dalla serata di oggi, giovedì 27, le condizioni meteo peggioreranno infatti su Alpi, Prealpi e Liguria, estendendosi venerdì 28 a Piemonte e Lombardia.
I fenomeni, pur risultando difficili da localizzare con precisione, potrebbero causare locali danni prima di attenuarsi nel corso del weekend.
Prospettive di refrigerio
La tendenza al ridimensionamento dei termometri si farà attendere. Sebbene la Sardegna e le regioni settentrionali vedranno un primo calo nel fine settimana, da domenica 30 agosto, per un reale e diffuso refrigerio bisognerà attendere i primi giorni di settembre.
I modelli meteorologici indicano una svolta più marcata verso il 5 e il 6 del mese, grazie all’arrivo di aria oceanica accompagnata da una perturbazione temporalesca.






























