Sabato 28 marzo il Teatro politeama di Catanzaro ospiterà in esclusiva per il meridione lo spettacolo intitolato Poveri cristi. Protagonista della serata sarà Ascanio Celestini, figura di riferimento del teatro di narrazione contemporaneo, che porterà sul palco un’opera frutto di oltre dieci anni di ricerca e raccolta di testimonianze.
L’evento si inserisce nella stagione curata dalla sovrintendente Antonietta Santacroce, un percorso culturale che ha puntato sulla contaminazione dei linguaggi per coinvolgere un pubblico sempre più vasto e trasversale.
Un’indagine umana tra emarginazione e dignità
Lo spettacolo, che vede la direzione e l’interpretazione dello stesso Ascanio Celestini accompagnato dalle musiche di Gianluca Casadei, esplora le vite di persone spesso invisibili che abitano le periferie esistenziali della società moderna.
Il racconto teatrale si concentra su chi affronta quotidianamente la solitudine e la precarietà, trasformando queste cronache di marginalità in una narrazione che restituisce dignità ai protagonisti. L’autore sceglie di non usare il linguaggio della pietà, ma descrive questi personaggi come figure capaci di compiere ogni giorno il miracolo della sopravvivenza.
La metamorfosi del racconto in scena
Una delle caratteristiche principali della rappresentazione è la sua natura mutabile, poiché la struttura del testo non è fissa ma si trasforma a ogni replica attraverso l’uso dell’improvvisazione.
In ogni serata vengono selezionate storie e personaggi differenti, accomunati dal fatto di finire spesso sotto i riflettori dei media solo in occasione di eventi scandalosi o tragici. Attraverso uno stile ironico e poetico, l’opera offre una prospettiva inedita sulla realtà sociale contemporanea, rendendo ogni appuntamento un’esperienza unica e irripetibile per gli spettatori.




























