L’ultima udienza a Crotone per il processo sul naufragio del caicco Summer love, avvenuto a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023, è stata segnata da momenti di forte tensione. Al centro del dibattimento, che vede imputati per omicidio e naufragio colposo quattro militari della Guardia di finanza e due della Guardia costiera, è emerso un giallo relativo ad alcuni atti di Frontex. Mentre il pubblico ministero Matteo Staccini ha invitato alla cautela parlando di documenti sensibili ancora sotto verifica per il livello di segretezza, l’avvocato Liborio Cataliotti ha rivelato di essere già in possesso di tale materiale, ricevuto direttamente dalla cancelleria. Resta ora da chiarire se questi atti corrispondano effettivamente a quelli ritenuti riservati dall’accusa.
L’integrità dei dati
Un altro fronte caldissimo ha riguardato la tenuta delle prove tecniche. L’ingegnere Fausto Colosimo, consulente della Procura, ha risposto alle domande dell’avvocato Tiziano Saporito ammettendo di non aver assistito personalmente all’estrazione dei dati presso la Capitaneria di porto di Roma.
“Mi sono stati consegnati su un Dvd preparato da loro per questioni di sicurezza” ha dichiarato il tecnico, aggiungendo di non poter escludere l’esistenza di altri dati non esibiti né di poter garantire con assoluta certezza che i contenuti non siano stati modificati. Queste ammissioni hanno alimentato i dubbi delle difese sulla completezza della ricostruzione digitale dei soccorsi.

Gli scontri legali
Il dibattito si è spostato poi sulla gestione dei file audio. L’avvocato Vetere ha segnalato l’assenza di un file nella sequenza temporale, mentre l’avvocato Marilena Bonofiglio è riuscita a rintracciare un frammento da 8 secondi, descrivendolo però come “un file muto con interferenze”.
Critiche sono state sollevate anche sui fruscii presenti nelle registrazioni del Gan di Taranto. Sul fronte della difesa della Guardia Costiera, l’avvocato Natale Polimeni ha incalzato il consulente sulle modalità di conservazione forense, ricevendo rassicurazioni sull’immodificabilità dei codici acquisiti.
Il processo, ancora lontano da una conclusione, riprenderà il 7 aprile alle 14:30 con l’attesa deposizione dell’ammiraglio Maurizio Carannante.



























