‘Ndrangheta: favoreggiamento latitante, una condanna a Vibo

in Cronacaprovincia di Vibo Valentia
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Una condanna ed un’assoluzione. Questo il verdetto del Tribunale collegiale di Vibo Valentia nel processo sui favoreggiatori della latitanza di Roberto Matalone, 37 anni, presunto esponente della cosca Pesce di Rosarno (Rc), arrestato il 10 agosto del 2012 sulla spiaggia di Joppolo, nel Vibonese, dopo due anni di latitanza dai carabinieri del Ros e dello squadrone eliportato “Cacciatori di Calabria”. Per aver aiutato il latitante a sfuggire alla cattura, il Tribunale ha oggi condannato Cosmo Taccone, di Joppolo, a 2 anni e 6 mesi di reclusione, piu’ il pagamento delle spese processuali.

Il Tribunale ha pero’ escluso le aggravanti di aver agevolato una cosca mafiosa contestate dalla Dda di Catanzaro che aveva chiesto una pena di 3 anni. Stessa richiesta di pena era stata formulata anche per Antonio Taccone che pero’ il Tribunale ha assolto “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di favoreggiamento personale aggravato di latitante. Roberto Matalone e’ stato condannato nel maggio del 2013 a 13 anni e 10 mesi di reclusione nel processo “All Inside” contro la cosca Pesce di Rosarno. Genero di Antonino Pesce e cognato di Francesco Pesce, detti “Testuni”, al vertice dell’omonimo clan, Matalone sarebbe stato il tramite fra i capi della cosca e gli altri associati, provvedendo anche a reinvestire i capitali illeciti per conto del gruppo criminale. (AGI)

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