Un 36enne cosentino è stato arrestato oggi con l’accusa di essere l’assassino di Erdi Varaku, il 25enne albanese ucciso a febbraio scorso nella frazione di Pollenzo, a Bra, in Piemonte. A stringere il cerchio intorno al sospettato sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Cuneo che hanno iniziato ad indagare subito dopo il fatto si sangue.

Le indagini
L’incessante lavoro dei militari – coordinati dalla Procura di Asti – ha consentito dunque di identificare il 36enne, che è domiciliato nel braidese ma che si è trasferito nella provincia bruzia pochi giorni dopo il delitto.
La Calabria è diventata così il fulcro operativo per la sua cattura. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del capoluogo piemontese ha emesso l’11 giugno scorso l’ordinanza di custodia in carcere a suo carico poi eseguita dai militari dei reparti Anticrimine di Torino e di Reggio Calabria.
L’omicidio
L’omicidio, come dicevamo, risale al 20 febbraio scorso. Allora, su segnalazione di un cittadino, i Carabinieri della Compagnia locale erano intervenuti in località strada Chivola, dove, nei pressi di un’auto in sosta, era stato ritrovato, riverso a terra, il cadavere di un uomo, risultato poi essere il 25enne albanese, residente nel braidese, e le cui cause della morte erano tutte da chiarire.
Sul posto, come disposto allora dalla Procura astigiana, erano intervenuti i militari del Nucleo Investigativo di Cuneo, che avevano operato di concerto con i colleghi della Radiomobile di Bra.
Dai primi rilievi effettuati dagli investigatori fu subito chiaro che il decesso fosse stato provocato da un colpo d’arma da fuoco di piccolo calibro, sparato da distanza ravvicinata, e che aveva attinto la vittima alla testa. Ipotesi poi definitivamente confermata il giorno dopo dall’autopsia eseguita nell’ospedale di Verduno.

La droga
Gli accurati sopralluoghi e repertamenti eseguiti dai carabinieri, poi corroborati dagli accertamenti tecnici e scientifici effettuati dal Ris di Parma, dagli specialisti del Centro Avanzato di Diagnostica di Orbassano e da consulenti tecnici, avevano consentito di orientare le indagini verso una cerchia di sospettati, senza escludere alcuna ipotesi, in particolar modo su persone che l’albanese frequentava nell’ambito del consumo e dello spaccio di droga.
Nella sua abitazione venne infatti sequestrata un’ingente somma di denaro contante, oltre a circa 54 grammi di cocaina, altri 6 di marijuana e materiale per il confezionamento delle dosi.
In un garage nella sua disponibilità, vennero invece scovate delle armi con la matricola abrasa, risultate rubate, oltre ad altri 160 grammi di cocaina e 900 grammi di marjuana.
Le risultanze delle incessanti indagini, orientate in molteplici direzioni, hanno poi portato fino al 36enne cosentino, che dopo la cattura è stato accompagnato in una casa circondariale della nostra regione per esser sottoposto all’interrogatorio di garanzia.






























