Dopo che al Comune di Petilia Policastro è stata protocollata ieri una petizione relativa al quartiere San Francesco promossa dal responsabile locale del Partito Democratico ed ex amministratore dell’Ente per due consiliature consecutive, l’Amministrazione locale ha ritenuto necessario fornire un chiarimento puntuale sui contenuti e sui delle asserite “gravi criticità” che sarebbero state riscontrate nel documento depositato.
Le irregolarità riscontrate
“A seguito di un’attenta verifica degli atti – afferma in una nota il sindaco Simone Saporito – sono emerse numerose irregolarità formali e sostanziali nella raccolta delle sottoscrizioni. In diversi casi, infatti, le firme risultano prive degli elementi essenziali richiesti dalla normativa vigente: mancano l’indicazione del luogo di nascita, della residenza e gli estremi del documento di riconoscimento. Sono inoltre presenti nominativi senza firma, firme incomplete e sottoscrizioni prive della data di nascita”.
Per il primo cittadino sarebbe particolarmente allarmante la presenza tra i firmatari di soggetti minorenni – con date di nascita che risalgono agli anni 2009 e 2011 – oltre a persone non residenti nel quartiere San Francesco, area oggetto della richiesta contenuta nella petizione.
La sigla del primo cittadino
Circostanza ancora più grave sarebbe l’inserimento, addirittura, del nominativo dell’attuale Sindaco tra i sottoscrittori, con una firma che lo stesso disconosce formalmente.
“Ho appreso con stupore e amarezza della presenza del mio nome tra i firmatari – dichiara Saporito -. È evidente che non avrei mai potuto sottoscrivere una petizione rivolta al Sindaco, cioè a me stesso. Si tratta di un fatto gravissimo, che oltrepassa il legittimo diritto di critica politica e che merita gli opportuni approfondimenti nelle sedi competenti”.
Il primo cittadino sottolinea quindi che “il rispetto delle regole rappresenti un presupposto imprescindibile della vita democratica: Le petizioni popolari sono uno strumento importante di partecipazione, ma devono rispettare i crismi previsti dalla legge. Diversamente si rischia di compromettere la credibilità delle istituzioni e di svilire il confronto pubblico”.
“Non una scelta unilaterale”
L’Amministrazione sostiene quindi di respingere con fermezza ogni tentativo di rappresentare il provvedimento relativo all’istituzione del senso unico in via Assunta, nel quartiere San Francesco, come una decisione imposta unilateralmente.
“Non ci siamo svegliati una mattina decidendo arbitrariamente di modificare la viabilità – precisa il Sindaco -. Il provvedimento è il risultato di incontri rionali pubblici, svolti non solo a San Francesco ma anche in altre zone del territorio comunale e nelle frazioni, durante i quali abbiamo ascoltato direttamente i cittadini, raccolto suggerimenti, osservazioni e anche critiche costruttive”.
Saporito ricorda infatti che questi incontri sono stati documentati e resi pubblici, nel segno della massima trasparenza amministrativa.
“Il nostro metodo è sempre stato quello del confronto diretto e tracciabile. Abbiamo spiegato i progetti in corso, gli interventi programmati e quelli in fase di cantierizzazione, mettendoci a disposizione della comunità”, afferma con risolutezza.
Il richiamo alla responsabilità
Il primo cittadino richiama inoltre la responsabilità politica di chi oggi promuove l’iniziativa: “Chi ha amministrato per otto anni dovrebbe conoscere bene le regole che disciplinano gli atti pubblici e le forme di partecipazione. Se si sceglie di avviare una raccolta firme, questa deve essere condotta nel rispetto della normativa e della correttezza istituzionale”.
Il Sindaco evidenzia ancora che la contrapposizione politica non possa tradursi in azioni che minano la serenità del dibattito democratico: “La critica è legittima e fa parte della dialettica amministrativa. Tuttavia, quando emergono firme incomplete, nominativi di minorenni o addirittura firme che appaiono apocrife, non siamo più nel campo del confronto politico, ma in una dimensione che può assumere rilievo giuridico”.
Per tali motivi, l’Amministrazione comunale, “a tutela dell’Ente e della comunità di Petilia Policastro” si riserva di trasmettere la documentazione alle autorità competenti affinché vengano svolte le opportune verifiche.
“Petilia Policastro merita serietà, trasparenza e amore autentico per la cosa pubblica. Amministrare significa agire nell’interesse esclusivo della collettività, senza secondi fini personali, familiari o di parte. Continueremo a lavorare con questo spirito, ascoltando i cittadini e assumendo decisioni motivate e condivise, nel rispetto della legge e delle istituzioni”, conclude Saporito.


























