Nonostante l’aumento del numero complessivo di assistiti grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’assistenza domiciliare in Italia registra una diminuzione significativa della qualità e continuità delle cure domiciliari per pazienti con bisogni complessi, scesa dal 58,7% nel 2021 al 41,1% nel 2023.
Parallelamente aumentano interventi “prestazionali” e “spot”, meno continuativi e integrati, con una media di accessi per assistito molto inferiore all’obiettivo nazionale. Il Congresso CARD ha evidenziato criticità strutturali come frammentazione organizzativa e mancata integrazione tra assistenza sanitaria e sociale, proponendo il Distretto come centro di governance della medicina generale e pediatria.
L’Asp di Cosenza si impegna a potenziare la rete territoriale attraverso Centrali Operative Territoriali, Case della Comunità, Unità di Continuità Assistenziale e sistemi informativi condivisi per migliorare la presa in carico e la qualità dell’assistenza domiciliare.
Le regioni in Italia mostrano performance differenziate nel raggiungimento degli obiettivi ADI fissati dal PNRR: alcune hanno superato ampiamente i target, altre, tra cui la Calabria, restano sotto gli obiettivi previsti.
Il Ministero della Salute ha incrementato le risorse per garantire la “casa come primo luogo di cura” e sta lavorando per rafforzare la telemedicina e l’assistenza di prossimità, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita degli anziani non autosufficienti.




























