Premio Troccoli Magna Graecia: svelati i nomi dei vincitori della 40esima edizione

in Tempo liberoprovincia di Cosenza
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Il palcoscenico del Teatro Comunale Carmine Concistrè di Cassano all’Ionio si prepara ad accogliere l’eccellenza. Sabato 30 maggio i riflettori si accenderanno sulla 40esima edizione del Premio Nazionale Troccoli Magna Graecia, un traguardo storico che celebra la ricerca, il giornalismo e le personalità che danno lustro ai territori. La segreteria organizzativa ha svelato i nomi dei protagonisti di questa edizione, trasformando l’attesa in un racconto di impegno civile e passione culturale.

Saggi e ricerche d’autore

Per la sezione Saggistica il riconoscimento va a Paola La Salvia, colonnello della Guardia di Finanza. Nel suo volume “Malacarni. Come la mafia è diventata globale”, la studiosa ricostruisce con rigore documentale la genesi delle organizzazioni criminali, analizzando i codici che legano la storia alla leggenda e le ramificazioni internazionali che portano il malaffare oltre i confini europei.

Accanto a lei, per la sezione Ricerca, spicca il nome di Paride Leporace, giornalista e saggista che ha saputo raccontare Cosenza nel 900 attraverso una sventagliata di storie vissute con affetto e professionalità, tra piazze storiche e figure politiche come Giacomo Mancini.

Storie locali e accademia

La storia del territorio trova voce in Giuseppe Massaro, medico e autore di un’opera dedicata a Francavilla Marittima, definita il diadema della Sibaritide. La sua ricerca inserisce con sapienza la microstoria locale nel vasto mosaico della Piana di Sibari.

Sul fronte accademico, il premio per la Personalità di Istituzione Culturale va a Maria Antonietta Aiello, Rettrice dell’Unisalento. Prima donna alla guida di un’università pugliese, la professoressa vanta una carriera internazionale e oltre 350 pubblicazioni scientifiche nel campo dell’ingegneria civile.

Informazione e territorio

Il giornalismo vede un ex aequo di altissimo profilo. Da un lato Roberta Spinelli, inviata di Storie Italiane su Rai 1, nota per le sue inchieste e il suo impegno nella Figec Cisal.

Dall’altro Antonio Scoppettuolo, caporedattore vaticanista della Rai, che unisce la cronaca alla profondità della ricerca filosofica e bioetica.

Per le Eccellenze dei territori, il premio va a Giuseppino Santoianni, già componente del Cnel, per il suo costante impegno nelle politiche del lavoro e delle pari opportunità.

Luci e scatti d’autore

A chiudere il cerchio è Francesco Saverio Paternostro, vincitore assoluto per la Fotografia. I suoi scatti catturano l’anima della Calabria, dalla Civita sospesa tra montagna e luce ai tramonti avvolgenti dei Laghi di Sibari.

Immagini che, come i racconti dei premiati, narrano la bellezza e la complessità di una terra che sa farsi guardare dal mondo.

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