Prevenzione del disagio giovanile, l’Università Mediterranea potenzia l’ascolto

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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Il benessere e la qualità della vita degli studenti rappresentano un impegno sempre più centrale per l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. L’Ateneo ha rinnovato il proprio sostegno ai giovani attraverso un importante momento di confronto scientifico focalizzato sui comportamenti a rischio e sui fattori di protezione in una prospettiva psicosociale ed evolutiva.

Ospitato nell’Atelier della struttura, l’evento ha visto la partecipazione del rettore Giuseppe Zimbalatti, del rettore dell’Università di Catanzaro e delegato Crui per il counseling psicologico Giovanni Cuda, del direttore generale Pietro Foti, della prorettrice all’Orientamento Rossella Marzullo e di numerosi esperti accademici.

Servizio di counseling e progetto Proben

I dati emersi nel corso dell’incontro confermano la forte rilevanza del servizio di ascolto, nato all’interno del progetto Proben coordinato dalla professoressa Rossella Marzullo. Dalla scorsa primavera ad oggi, le psicologhe e psicoterapeute Nadia Carbone e Maria Laura Falduto hanno gestito ben 350 colloqui psicologici e 93 nuovi accessi, evidenziando un trend di richieste in costante crescita. Spazi di ascolto strutturati non solo per accogliere i disagi legati alle sfide della società complessa e agli strascichi della pandemia, ma pensati anche attraverso un’attenta cura dell’ambiente — dai colori alla luce e al verde — per favorire un clima distensivo e di crescita personale.

Il confronto scientifico

La giornata di studi, moderata da Giulio D’Urso, ha offerto un ricco panorama di approfondimenti accademici. Gli interventi hanno toccato temi cruciali per lo sviluppo evolutivo e giovanile: Gabrielle Coppola ha analizzato il narcisismo e il legame con l’autostima; Christopher Osterhaus si è concentrato sulla teoria della mente; Ugo Pace ha approfondito il rischio in adolescenza e i fattori di protezione. Spazio anche all’interazione tra genetica e ambiente con Francesco Craig, e alle riflessioni sulle ansie da performance e sui comportamenti a rischio (dalle condotte alimentari disregolate all’abuso di sostanze e alcol) affrontate da Cristiano Inguglia.

Ateneo sempre più inclusivo

Il rettore Zimbalatti ha annunciato l’arrivo di nuove strutture dedicate al supporto degli studenti, ribadendo la volontà dell’Università Mediterranea di confermarsi come un presidio inclusivo e vicino alle esigenze dei giovani. Un messaggio forte che ribadisce un principio fondamentale: all’interno della comunità accademica reggina nessuno studente viene lasciato solo di fronte alle difficoltà del percorso formativo.

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