Il Tribunale di Palmi, presieduto dal giudice Viola, ha respinto integralmente le richieste avanzate dalla Prefettura di Reggio Calabria nei confronti del primo cittadino di Cittanova, Domenico Antico. Accogliendo le argomentazioni presentate dalla difesa del sindaco, sostenuta dall’avvocato Oreste Morcavallo, la decisione depositata in data odierna ha confermato la piena legittimità della carica amministrativa, condannando inoltre la Prefettura al pagamento delle spese processuali.

Le origini della vicenda
L’azione giudiziaria era scaturita da un ricorso promosso lo scorso aprile dal Prefetto di Reggio Calabria, che chiedeva di dichiarare la decadenza del primo cittadino. Alla base della contestazione vi era una presunta causa di incompatibilità legata a un’ordinanza-ingiunzione emessa per un illecito edilizio. Nel corso del procedimento, la difesa ha evidenziato come il provvedimento sanzionatorio fosse stato revocato a seguito della richiesta di sanatoria e come l’irregolarità, di modesta entità, fosse stata del tutto sanata.
Il principio giuridico riconosciuto
A prevalere è stata la tesi difensiva secondo cui le cause di incompatibilità, a differenza delle situazioni di ineleggibilità, possono essere sanate anche in un momento successivo alle consultazioni elettorali, entro dieci giorni dalla contestazione formale o dall’avvio dell’azione giudiziaria. Una linea interpretativa recepita in toto dai giudici, confermando la possibilità di rimuovere l’ostacolo.
L’esito per la comunità
Il legale del primo cittadino ha accolto con favore il pronunciamento del Tribunale, definendo la sentenza un atto che restituisce serenità sia all’amministratore che alla cittadinanza di Cittanova. La decisione fissa così un punto fermo sulle regole della rappresentanza locale e sul perimetro del contenzioso in materia elettorale.






























