Oltre 30 lavoratori addetti al servizio di raccolta dei rifiuti nel territorio comunale di Vibo Valentia hanno inscenato stamani una protesta dinanzi alla Prefettura. Nel “mirino” dei lavoratori è finito il nuovo bando del servizio rsu che potrebbe non garantire gli attuali livelli occupazionali. Il nuovo bando, per come denunciato stamane dal sindacato Slai Cobas che si è affidato anche ad un legale, prevede infatti una “sostanziosa riduzione del canone di appalto, destinato a passare dagli attuali 350mila euro mensili a circa 250mila euro”.
La riduzione, lasciando risicati margini di profitto per l’azienda che si aggiudicherà la gara, secondo i lavoratori ed il sindacato finirà “con il ricadere sugli attuali livelli occupazionali o sulle condizioni contrattuali di lavoro che potrebbero quindi essere ridotte”, mentre lo stesso servizio di raccolta rifiuti potrebbe essere modificato in senso peggiorativo con l’esclusione di servizi prima previsti e regolarmente svolti. Al termine della manifestazione, una delegazione di lavoratori ha consegnato alla Prefettura un documento con le proprie rivendicazioni e la richiesta dell’istituzione di una task force con il sindacato e il Comune di Vibo per trovare soluzione alla problematica. (AGI)




























