Il sindacato Mosac denuncia il trasferimento d’autorità disposto nei confronti di quattro giovani marescialli della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, dopo il mancato superamento della selezione per il corso da istruttore di tiro. Secondo quest’ultimo, si tratterebbe di una misura sproporzionata e assimilabile a una sanzione mascherata, visto che i militari erano stati inizialmente coinvolti d’ufficio in una procedura nata su base volontaria.
Inoltre, il sindacato ha scritto al Comandante Generale chiedendo un intervento urgente, sostenendo che una scelta del genere rischia di creare un precedente pericoloso e di incidere pesantemente sul benessere del personale e delle famiglie coinvolte. Nel mirino anche la logica di fondo del provvedimento, giudicata punitiva e non riconducibile a reali esigenze di servizio.
Secondo il segretario generale Luca Spagnolo, una simile impostazione aprirebbe la strada a future decisioni arbitrarie nei confronti di altri militari che non superano corsi o selezioni. Da qui l’appello ai vertici dell’Arma affinché prevalgano equità, tutela del personale e valorizzazione umana, evitando che la disciplina si trasformi in semplice imposizione.




























