Un viaggio tra archeologia, mito e tradizioni popolari per raccontare il legame millenario tra uomo, terra e fertilità. È questo il cuore della mostra “Orghia. Miti, riti e misteri”, ospitata al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide.
L’esposizione ripercorre il passaggio dai culti antichi ai riti contemporanei, mettendo al centro figure simboliche come Demetra e Kore-Persefone, affiancate da divinità come Hera Lacinia e Athena. In mostra anche importanti reperti inediti provenienti dai santuari di Locri ed Eraclea lucana.
Il progetto si inserisce nel Piano Olivetti per la Cultura e rappresenta l’evoluzione del percorso “Le Dee del Grano”, con un focus sul patrimonio immateriale e sulle tradizioni rurali del Sud Italia, documentate anche attraverso materiali audiovisivi e archivi storici.
La mostra accompagnerà la programmazione estiva del Parco archeologico, che ad agosto ospiterà anche eventi, spettacoli e appuntamenti legati a Vinitaly Follow Up Sibari 2026, trasformando l’area in un laboratorio culturale e gastronomico.
L’iniziativa assume un valore particolare nella fase di rilancio del Museo della Sibaritide, interessato da un processo di rinnovamento dopo i danni causati dall’alluvione dei mesi scorsi, confermando il ruolo della cultura come leva di sviluppo e coesione per il territorio.




























