Due operai, avrebbero tentato di scaricare detriti e scarti di lavorazione edile nel letto del torrente Porcello, tra Oppido Mamertina e la frazione di Messignadi, approfittando dell’isolamento della zona. Secondo quanto ricostruito, una pattuglia dei Carabinieri, li avrebbe sorpresi sul fatto, interrompendo l’illecito smaltimento.
Durante un normale servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato un autocarro fermo su un terreno privato, a ridosso dell’alveo del torrente. Il cassone, carico di calcinacci, detriti e residui di lavorazioni edili, ha subito attirato l’attenzione della pattuglia. Avvicinandosi, gli uomini dell’Arma, hanno assistito alla scena: il cassone sollevato e il materiale riversato direttamente nel corso d’acqua.
L’intervento è stato immediato: i due uomini, entrambi impiegati nel settore edile, sono stati bloccati e identificati. Per loro è scattata la denuncia in stato di libertà per smaltimento illecito di rifiuti. Il camion, il materiale e l’area interessata, sono stati sottoposti a sequestro.
Dai primi accertamenti, il mezzo trasportava oltre quattro metri cubi di materiale di risulta, solo parzialmente riversato grazie al tempestivo intervento dei militari. Fortunatamente, non sarebbe stata riscontrata la presenza di rifiuti speciali pericolosi.
I Carabinieri hanno informato l’Autorità Giudiziaria e competenti, che procederanno con gli adempimenti necessari per il ripristino dello stato dei luoghi. L’episodio conferma l’attenzione costante nella tutela dell’ambiente e nella repressione dei reati che deturpano e mettono a rischio il territorio.





























