Nella prima mattinata di oggi, un’operazione coordinata tra la Toscana e la Calabria ha portato all’esecuzione di due misure cautelari nei confronti di altrettante persone accusate di un vasto traffico di sostanze anabolizzanti. I carabinieri del Nas, il Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Firenze, supportati dai colleghi di Cosenza e dai Comandi Provinciali di Lucca e del capoluogo bruzio, hanno operato nei comuni di Capannori e Cassano allo Jonio.

Le indagini ei pedinamenti
Gli indagati sono accusati di aver gestito la commercializzazione di farmaci dopanti senza autorizzazione. Nello specifico, per un 36enne residente a Cassano, per V.C. le sue iniziati, sono stati disposti i domiciliari, mentre per un 50enne di Capannori, F.F., è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Pistoia, è iniziata nel febbraio del 2024 partendo dal monitoraggio dei movimenti del 50enne.
Gli inquirenti hanno sviluppato l’indagine incrociando vecchie informative con moderne tecniche di intercettazione telefonica e telematica, senza tralasciare i pedinamenti classici e l’analisi dei tabulati.
Fondamentale è stata la ricostruzione dei profili di rischio delle spedizioni e lo studio della documentazione finanziaria, che ha permesso di mappare il presunto giro d’affari e individuare i numerosi clienti sparsi su tutta Italia.
I farmaci clandestini
Il fulcro dell’organizzazione – secondo gli investigatori – sarebbe il 36enne calabrese, che dalla provincia di Cosenza avrebbe gestito l’importazione nel nostro Paese di grossi quantitativi di farmaci clandestini.
Si tratta di prodotti, definiti tali perché privi di Autorizzazione all’immissione in commercio, e che sarebbero stati poi rivenduti a vari soggetti, tra cui lo stesso 50enne.
Durante le indagini sono stati intercettati e sequestrati tre plichi sospetti: due spediti dalla Calabria verso la Toscana e un terzo proveniente dalla Bulgaria e destinato a 30enne. Al loro interno i Carabinieri avrebbero trovato la conferma del traffico illecito.

I sequestri e le denunce
L’inchiesta ha coinvolto complessivamente trentatré persone, tutte denunciate per i reati di commercializzazione di sostanze anabolizzanti e ricettazione.
Tra il 10 ed il 15 febbraio scorsi, una serie di ventinove perquisizioni domiciliari in tutta Italia ha fornito ulteriori prove. In casa del 50enne sono state trovate 27 confezioni di farmaci, mentre nell’abitazione del 30enne ne sono state rinvenute oltre 380, insieme a una confezione di nandrolone, una sostanza inserita nella tabella degli stupefacenti del Dpr 309/90.
In totale, l’operazione ha portato al sequestro di oltre 650 confezioni di anabolizzanti e dieci di stupefacenti. Il Gip di Pistoia ha emesso le misure dopo l’interrogatorio preventivo, pur ricordando che gli indagati devono essere ritenuti innocenti fino a una condanna definitiva.



























