E’ iniziato questo pomeriggio con la lettura del saluto inviato dall’ambasciatore di Israele in Italia, Gideon Meir (allegato) il Corso di Storia e didattica della Shoah, che l’Università della Calabria ha organizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria ed il Campo di concentramento Ferramonti di Tarsia.
L’iniziativa, curata dalla Prof.ssa Viviana Burza e dal Dott. Paolo Coen, si avvale del contributo didattico di vari studiosi, interni ed esterni all’Università della Calabria.
In Italia la commemorazione della Shoah – ossia dello sterminio sistematico degli Ebrei d’Europa organizzato dal regime nazista nel corso della seconda guerra mondiale, noto altresì con il termine di Olocausto – rappresenta ormai un valore acquisito. Dall’anno 2000 questo valore è divulgato e protetto anche da una legge nazionale.
Ogni 27 gennaio si celebra perciò una Giornata in ricordo delle vittime dell’Olocausto e, insieme a loro, di ogni delitto di matrice etnica, razziale, religiosa o sessuale. Il senso profondo della Giornata della Memoria va dunque ben oltre l’obbligo a ricordare il passato, spesso riassunto nello slogan “Perché non accada mai più!” consegnatoci in eredità da Primo Levi.
Commemorare la Shoah infatti significa, in termini più ampi ma non per questo generici, promuovere sentimenti fondamentali di pacificazione civile, come la responsabilità individuale, la libertà democratica e la lotta al razzismo.
L’Università della Calabria si è rivelata un’interprete sensibile di tali valori. Dal 2007 essa ha istituito in coincidenza del 27 gennaio una serie di importanti celebrazioni, che per serietà, rigore e carica innovativa le hanno ben presto tributato un plauso unanime in Italia e all’estero. Sempre su questa linea già nel dicembre del 2009 e del novembre del 2010 lo stesso Ateneo calabrese ha inoltre istituito due Corsi di storia e didattica della Shoah, seguiti complessivamente da oltre centosettanta insegnanti scolastici, in massima parte calabresi, ma anche lucani, campani e siciliani.
Le lezioni di domani avranno luogo nelle strutture coperte del Campo di Concentramento di Ferramenti.


























