Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha messo un punto fermo nello scontro istituzionale che da mesi coinvolge alcuni Comuni del comprensorio del Valle Crati. Con una sentenza netta, è stato dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Comune di Carolei contro le delibere del Consorzio relative alla modifica dello statuto e all’elezione del presidente, ritenendo che la controversia riguardi rapporti interni tra enti consortili e posizioni di diritto soggettivo, quindi devolute alla competenza del giudice ordinario.
Le delibere contestate
L’istanza contestava la validità delle delibere approvate dall’assemblea consortile del 15 marzo 2025, sollevando dubbi sulla regolarità delle votazioni, sulla convocazione dell’assemblea e sulla sospensione del diritto di voto per i Comuni morosi.
Il Tar ha però escluso la propria giurisdizione, chiarendo che gli atti impugnati non configurano esercizio di poteri pubblici in senso stretto, ma decisioni interne adottate nell’ambito delle regole consortili.
La soddisfazione
Per il Consorzio Valle Crati si tratta di una pronuncia che consolida la tenuta amministrativa dell’ente e conferma, di fatto, la legittimità del percorso seguito negli ultimi mesi, compresa la nomina del presidente.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Maximiliano Granata, che ha commentato: “La sentenza accoglie pienamente la nostra tesi difensiva e legittima il nostro operato sulle delibere adottate, compreso l’elezione del Presidente. Ringrazio l’avvocato Oreste Morcavallo per l’eccellente difesa svolta”.




























