Prosegue con successo la 2^ edizione del “Festival Del Borgo”, “quattro giorni” ricca di appuntamenti (tutti ad ingresso libero) all’insegna dell’incontro di musica, teatro, arte e degustazioni in programma da giovedì 5 agosto a domenica 8 agosto nei più suggestivi luoghi del territorio comunale di Laino Borgo, “porta” del Parco Nazionale del Pollino e meta del Turismo Naturalistico e Culturale tra le più rappresentative della Calabria. Il festival, ideato dal Vicesindaco Massimo Cersosimo e dall’Assessore al Turismo Giuseppe Tallarico è stato organizzato dall’Associazione culturale Picanto e inserito nell’importante circuito culturale del Peperoncino Jazz Festival. Dopo la serata di inaugurazione, venerdì 6 agosto sarà la volta dell’attesissimo concerto-evento organizzato nel Parco del Santuario delle Cappelle, luogo in attesa di essere inserito nel Patrimonio dell’UNESCO, già scenario, lo scorso anno, dell’indimenticabile esibizione del quartetto di Al Foster. In questa location di impareggiabile fascino artistico e naturalistico insieme, dopo una conferenza stampa istituzionale fissata per le ore 19 alla quale, oltre ai rappresentanti del Comune e ai direttori artistici del festival – Sergio Gimigliano e Gianfranco De Franco – parteciperanno il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, on. Domenico Pappaterra e l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, e la coinvolgente street parade dei TAKABUM, il trombettista Paolo Fresu, musicista sardo che dopo esser cresciuto nella banda del suo paese ha scoperto il jazz, intraprendendo una carriera costellata di grandi successi e di importanti collaborazioni che lo hanno portato ad essere uno degli artisti più rappresentativi del jazz italiano nel mondo, presenterà il suo nuovo progetto “A solo”, uno spettacolo magico ed essenziale che incorpora la saggezza del suono e il calore dei colori e viceversa. Sessanta minuti di rara bellezza in cui i suoni pre-registrati delle sordine e delle trombe si incontrano con quelli “live” in un viaggio sonoro che, attraverso l’elettronica, va dalla polifonia sarda al Vietnam, dai suoni classici degli archi a Miles Davis, dalla trance Gnawa alla poesia del suono continuo, esaltando l’emozione e l’intimità. Dopo questo grandissimo evento musicale (teatralizzato grazie allo studio di luci ideato da Francesco Carta e corredato dall’uso professionale dell’amplificazione di Fabrizio Dall’Oca), verrà dato spazio alle degustazioni a cura della F.I.S.A.R. di Cosenza (con il coordinamento di Tommaso Caporale), che ci farà assaggiare il “Polpicello” prodotto dalle Cantine Odoardi in abbinamento i Sigari Toscano.




























