Il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Lucia Monaco, ha rinviato a giudizio nella ambito della inchiesta ‘Chopin’ 25 indagati accusati a vario titolo di abuso d’ufficio, violazione del Testo unico delle disposizioni edilizie, omissione di atti d’ufficio e falsa testimonianza.
L’inchiesta era scattata il 25 gennaio 2010 col sequestro preventivo di dieci ville del valore di 15 milioni di euro a Coccorino, frazione di Joppolo, in provincia di Vibo. Fra i rinviati a giudizio, l’ex sindaco del Comune di Joppolo, Salvatore Vecchio, l’ex responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune, Sabatino Panzitta, e l’ex comandante dei Vigili urbani dello stesso Comune, Antonio Restuccia. Prosciolti Pasquale Spinoso, di Zungri, costruttore, e l’imprenditore edile Antonio Paparatto, di Ricadi.
Fra i rinviati a giudizio, anche stranieri di nazionalità polacca, tedesca e svizzera, acquirenti delle ville, oltre a diversi imprenditori e direttori dei lavori del Vibonese. Secondo la Procura, la contrada Judicea di Coccorino sarebbe stata oggetto di uno scempio edilizio in piena regola, con lussuose ville realizzate in violazione alla normativa urbanistica, in zona agricola e con titoli concessori nulli, oltre a vistose anomalie nei procedimenti di usucapione dei fondi. (AGI)




























