Coldiretti a Lamezia per parlare di olivicoltura e fatturazione elettronica

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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Coldiretti Calabria ha in programma due appuntamenti per domani a Lamezia Teme – Sant’Eufemia, nella sala convegni dell’Ufficio Coldiretti in via M. D’Antona, 2. Il primo, alle 11, è un’altra tappa degli incontri territoriali sulla fatturazione elettronica che stanno riscuotendo notevole interesse su tutto il territorio regionale.

Gli esperti fiscali della Coldiretti illustreranno nel dettaglio gli adempimenti necessari, mettendo a disposizione concretamente soluzioni e risposte alle imprese agricole ed agroalimentari su questo adempimento che scatterà il 1° gennaio 2019. Il secondo incontro sarà alle 15 e tratterà su “L’olivicoltura in Calabria: fra deficit di conoscenza e prospettive di qualità” che sarà introdotto e moderato da Fabio Borrello Presidente Interprovinciale Coldiretti di Catanzaro-Crotone-Vibo, nonché conduttore di azienda a prevalente indirizzo olivicolo.

Si susseguiranno gli interventi di Benito Scazziota divulgatore Arsac specializzato in olivicoltura, Pietro Giovazzini coordinatore del progetto Assoproli Calabria, Marco Ferrini imprenditore dell’azienda agricola Fangiano e Giuseppe Giordano capo panel Arsac specializzato in olivicoltura.

Le conclusioni saranno a cura del Presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto. La Calabria è la seconda Regione produttrice di olio in Italia e la terza in Europa. “In questa annata olearia, nella nostra Regione i dati di Ismea attribuiscono un calo della produzione del 34%, dovuto alle condizioni climatiche che hanno permesso l’attacco della mosca, della tignola e in alcune zone il tripide. A tutto questo, in una fase decisiva – sottolinea il presidente Aceto – si è aggiunto un eccesso di pioggia, quindi il calo produttivo prevedibilmente si aggirerà intorno al 50%”.

“Un danno economico – aggiunge – rilevante che potrebbe far lievitare l’importazione di olio extracomunitario che, sbucando dalle nebbie, diventa magicamente, solo sulla carta, olio calabrese e Italiano. Il nostro impegno – conclude – è di potenziare la filiera puntando sempre di più sulla qualità: extravergine e biologico. In Calabria l’olivicoltura può contare sull’olio extravergine con 3 Dop e l’Igp Calabria, su di un patrimonio di cultivar che rappresenta un vasto tesoro di biodiversità. Durante il seminario sull’olivicoltura è previsto anche l’assaggio di alcuni campioni di olio extra vergine della corrente annata di produzione”.

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