Un’operazione ad alto impatto investigativo ha portato alla cattura di un cittadino bengalese su cui pendeva un mandato di arresto internazionale. L’uomo, ricercato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsificazione di documenti, era finito nel mirino della Corte speciale per la corruzione e la criminalità organizzata albanese, che nel 2024 aveva emesso nei suoi confronti un provvedimento cautelare.
A tradirlo è stato il tentativo di regolarizzare la propria posizione: gli approfondimenti degli agenti della Squadra Mobile di Crotone, svolti in stretta sinergia con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, hanno permesso di incrociare i dati proprio mentre il latitante avanzava richiesta di protezione internazionale presso la locale Questura.

L’arresto e il traffico
Una volta localizzato sul territorio crotonese, i poliziotti sono scattati in azione e lo hanno tratto in arresto ai fini estradizionali verso l’Albania. Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato scortato in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’intervento si inserisce nella più ampia strategia della Polizia di Stato per smantellare le reti criminali transnazionali dedicate al traffico di migranti e al favoreggiamento dell’ingresso illegale di cittadini extracomunitari nei confini europei.

Blitz e controlli a tappeto
L’arresto del latitante si colloca nel quadro di un potenziamento dei servizi di prevenzione e presidio della provincia disposto dal Questore di Crotone, Renato Panvino.
Nella stessa giornata, le pattuglie della Squadra Volante hanno garantito un capillare controllo del territorio: due persone sono state segnalate alla Prefettura per uso personale di droga con il sequestro di oltre due grammi di cocaina, mentre un uomo è stato denunciato per il possesso ingiustificato di un coltello a serramanico lungo 17 centimetri.
Nel complesso, le operazioni hanno portato all’identificazione di 420 persone (di cui 81 risultate con precedenti in banca dati), al controllo di 192 veicoli e a una serie di verifiche domiciliari nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive.
































