Un grave atto intimidatorio ha colpito il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, destinatario di una busta contenente un proiettile e messaggi minatori. L’episodio ha suscitato la ferma condanna del mondo politico, a partire dall’assessora regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli, che ha espresso la propria vicinanza al ministro definendo il gesto “vile e inaccettabile“e sottolineando come l’uso della violenza collochi i responsabili al di fuori del perimetro democratico.
La scuola come presidio di dialogo e rispetto
Nel rimarcare che il confronto democratico non può mai scendere a patti con l’intimidazione, Micheli ha collegato l’accaduto alla sua quotidiana attività negli istituti scolastici del territorio.
“Il mondo dell’istruzione ha la responsabilità di insegnare ai giovani il valore dell’ascolto, della parola e del rifiuto assoluto di ogni forma di violenza, indispensabili per la costruzione di una comunità coesa“ ha sottolineato.
Supporto al ministro e fiducia negli inquirenti
Nel rinnovare il proprio sostegno personale e istituzionale a Valditara, l’assessora ha infine rivolto un ringraziamento alle forze dell’ordine per l’impegno profuso nelle indagini, con l’auspicio che si faccia rapidamente piena luce sull’accaduto e sui responsabili.































