Ridurre i consumi energetici degli edifici, abbattere le emissioni e migliorare la qualità della vita sono gli obiettivi principali della Direttiva Casa Green. Una sfida importante per l’Italia, che avrebbe già raggiunto una riduzione del 9,1% rispetto al target del 16% previsto per il 2030. Un risultato che è stato possibile soprattutto grazie agli interventi di efficientamento spinti dal Superbonus.
Cosa dicono i dati
Il nostro Paese ha avviato un percorso virtuoso, ma secondo un’elaborazione di Saie, La Fiera delle Costruzioni su base dati Siape nel 2024 il 53% degli edifici residenziali calabresi per cui è stato richiesto l’attestato rientrava ancora nelle classi peggiori (F e G), mentre solo il 10% nelle classi A.
Dal 2015, anno di attivazione del sistema, i certificati APE richiesti sono più di 95mila, di cui quasi 28mila solo nel 2024 (+5% rispetto al 2023).
Nel 2024 gli edifici nelle classi peggiori (F e G) erano circa il 53%, in calo rispetto all’anno precedente (pari al 55%). Crescono invece quelli appartenenti alla classe A, sommando A4, A3, A2, e A1, che rappresentano circa il 10%, contro il 7% del 2023.
Le province virtuose
Ma quali sono le province meno e più virtuose? Nel 2024 il maggior numero di APE di classe F e G si riscontra a Cosenza (55%) e Vibo Valentia (56%), seguite da Reggio Calabria (50%) e Catanzaro (52%).
Guardando invece alla somma delle classi A, le province più virtuose risultano essere Catanzaro (16%) e Crotone (10%), seguite da Reggio Calabria (7%) e Vibo Valentia (11%).































