Gli uomini della Squadra Mobile di Cosenza e del Commissariato di Corigliano-Rossano hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Gip di Castrovillari portando in carcere un 31enne residente nel comprensorio, accusato di detenzione illegale di un’arma comune da sparo.
L’epilogo delle indagini
È l’epilogo di una complessa e articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della città del Pollino e diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, ed avviata dopo quanto accaduto il 21 luglio scorso sul lungomare Sant’Angelo di Rossano, quando nei pressi del lido “Baffo Bianco”, un 50enne è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco.
Le indagini hanno portato ad identificare il presunto autore della sparatoria, mentre a carico di altri due individui sono stati formulati capi d’imputazione per rapina in concorso, fatto antecedente al tentato omicidio.

Il fermo del 22 luglio
Entrambi rintracciati a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, il 22 luglio sono stati sottoposti a fermo di Polizia Giudiziaria. Il 25 luglio successivo il Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ne ha poi convalidato il fermo disponendo per tutti la custodia in carcere.
Le investigazioni di oggi, invece, avviate dal personale della Mobile e del Commissariato di Corigliano-Rossano, avrebbero inoltre accertato la totale assenza di titoli abilitativi alla detenzione e al porto dell’arma da fuoco, una circostanza che ha quindi determinato l’emissione della misura.




























