Un vasto blitz è ancora in corso nel quartiere Barona di Milano, dove i Carabinieri del Ros hanno tratto in arresto 19 persone su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Un’operazione antidroga mirata, a carico della nota famiglia criminale dei Calajò, che ha storicamente base proprio nel quartiere meneghino e da dove controllerebbe anche altre piazze di spaccio al di fuori del territorio cittadino.

La donna al vertice
In particolare, la piazza di spaccio in questione sarebbe stata gestita da una donna, non attenzionata in passato da provvedimenti restrittivi che avevano già coinvolto altri esponenti della famiglia, a seguito di altre operazioni svolte nel 2023 e nel 2024.
Proprio a seguito di questi interventi, erano state attivate delle intercettazioni ambientale in carcere, che avrebbero fatto emergere un pieno coinvolgimento della donna nelle “attività di famiglia”.
Secondo gli inquirenti questa infatti farebbe parte dei vertici della famiglia, ed avrebbe gestito per loro conto lo spaccio assegnando compiti e ruoli ben precisi – approvviggionamento, conferazionamento, trasporto e distribuzione – agli altri sodali.
A finire in manette, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, la ventina di soggetti che si ritiene abbiano operato per conto della donna.

I legami con la ‘ndrangheta
La famiglia Calajò è nota alle cronache già da tempo, ed è storicamente in contatto diretto con appartenenti alle varie consorterie criminali, come la ‘ndrangheta.
Il vertice nonché capostipite, Nazzareno Calajò, iniziò la sua carriera criminale negli anni ’90, potendo vantare amicizie importanti tra Corsico e Buccinasco: luoghi appannaggio delle cosche di Platì, dove la ‘ndrangheta si è radicata in Lombardia.
Fondamentali i collegamenti con due nomi di spicco: quelli di Francesco Molluso, indagato nel 2022 per un presunto riciclaggio di denaro, e di Salvatore Barbaro, oggi collaboratore di giustizia dopo una costituzione spontanea alle forze dell’ordine.
Nomi legati entrambi alle piazze di spaccio milanesi, ed operanti proprio nelle immediate adiacenze del quartiere Barona.



























