Mentre il dibattito pubblico è dominato dalle urgenze della transizione digitale ed energetica, una trasformazione altrettanto cruciale – la transizione generazionale – modella in profondità il sistema economico. I percorsi di successione alla guida delle aziende hanno un impatto fondamentale sulla continuità, sull’innovazione e sulla capacità di creare valore a lungo termine.
L’equilibrio decisivo
Riconoscendo questa necessità, i Giovani Imprenditori di Confindustria hanno dedicato la diciannovesima tappa nazionale del loro format “GenerAzioni” a questo tema. L’evento, intitolato “Generazioni-Viaggio nel futuro d’impresa”, si è tenuto presso la storica Amarelli Fabbrica di Liquirizia a Corigliano Rossano, radunando imprenditori da tutta Italia.
Il focus centrale del dibattito è stato come le imprese, intese non solo come motori economici ma anche come pilastri sociali e custodi di competenze, possano gestire il ricambio generazionale in modo efficace.
La presidente nazionale dei Giovani Imprenditori e vicepresidente di Confindustria, Maria Anghileri, ha sottolineato l’importanza di una pianificazione consapevole: “La gestione consapevole del passaggio generazionale deve essere pianificata per tempo e deve essere capace di valorizzare e contemperare esperienza e nuove visioni. Il dialogo tra generazioni non è solo necessario ma diventa un elemento decisivo per garantire continuità e innovazione nelle imprese”.
Gli interventi dei presidenti di Confindustria Cosenza e Unindustria Calabria hanno ribadito la necessità di considerare il passaggio generazionale non come un evento isolato, ma come un processo continuo che coinvolge persone, relazioni e strategie aziendali, da affrontare con una visione di lungo periodo.

L’esempio storico
L’incontro ha esplorato anche le implicazioni finanziarie e la gestione professionale dei patrimoni, grazie all’intervento tecnico di Francesco Rubino, Ceo di Cordusio Fiduciaria e Head of family Governance Wealth e Private banking di UniCredit.
Il seminario è stato arricchito da due casi aziendali concreti che hanno illustrato approcci diversi alla successione: Amarelli Fabbrica di Liquirizia: L’Amministratore Delegato Fortunato Amarelli ha portato l’esempio del subentro graduale in un’impresa familiare giunta alla dodicesima generazione, evidenziando come la transizione possa consolidare i valori aziendali.
Cps srl: Le socie Debora e Federica Carbone hanno presentato un modello di co-gestione intergenerazionale, mostrando come la collaborazione tra senior e junior possa portare crescita e innovazione.Queste testimonianze dirette hanno offerto ai partecipanti la possibilità di analizzare criticità e buone pratiche.
Una strada
La conclusione dei lavori, affidata alla vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Alice Pretto, ha sintetizzato il messaggio chiave dell’iniziativa: “La complessità dei percorsi di successione richiede tempo, fiducia reciproca, chiarezza nei ruoli e la capacità di costruire una visione condivisa tra chi lascia e chi subentra. Il format GenarAzioni non indica la ricetta ma la strada da intraprendere per favorire processi efficaci e duraturi e per stimolare nuove visioni imprenditoriali”.
La giornata, che ha incluso la riunione della Commissione Made in Italy presieduta da Natale Santacroce, si è conclusa con una visita all’azienda Amarelli e al Museo della Liquirizia ‘Giorgio Amarelli’, unico al mondo nel suo genere, che attira oltre 70mila visitatori l’anno, a conferma del valore culturale e produttivo delle realtà d’eccellenza italiane.





























