Il panorama politico di Villapiana subisce una scossa improvvisa a causa della decisione di otto consiglieri comunali di rassegnare contestualmente le proprie dimissioni irrevocabili. I firmatari del documento – Paolo Montalti, Felicia Favale, Rita Portulano, Ilaria Costa, Maria Valentina Calà, Domenico Muscolini, Angela Aurelio e Michelina Dramisino, hanno comunicato la scelta di rassegnare il mandato nel rispetto delle prerogative istituzionali e degli elettori.
Le ragioni della rottura
Alla base del gesto viene posta una “prolungata fase di immobilismo amministrativo” attribuita alla guida politica del Sindaco, una condizione che, secondo i dimissionari, starebbe compromettendo la capacità decisionale dell’intero Consiglio e l’efficacia delle politiche a favore dei cittadini.
I consiglieri denunciano una palese mancanza di una visione amministrativa organica e coerente, lamentando un’azione di governo frammentaria e priva di una reale pianificazione strategica per il territorio.
La crisi istituzionale appare ulteriormente aggravata dal fatto che, da diversi mesi, mancano figure chiave per il corretto funzionamento dell’ente e per la garanzia democratica, come il Presidente del Consiglio comunale, il suo Vicepresidente e un Assessore.
Questa condizione di vuoto istituzionale determinerebbe una cronica mancanza di agibilità governativa, incidendo negativamente sull’equilibrio dei poteri e sulla regolarità dei lavori dell’assemblea cittadina.
La gestione delle partecipate
Un punto particolarmente critico sollevato dai firmatari riguarda la società in house Business and Services Villapiana S.r.l. Viene segnalato un asserito atteggiamento di inerzia e una mancata assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione rispetto alla gestione della società, con ripercussioni dirette sui servizi essenziali per il territorio.
I consiglieri evidenziano come l’attuale gestione risulti “deficitaria”, ù“mettendo a rischio non solo la qualità delle prestazioni rivolte ai cittadini ma anche la tutela dei diritti dei lavoratori impiegati.
Nonostante i ripetuti tentativi di confronto e le proposte avanzate nel tempo per rilanciare l’azione pubblica e monitorare le partecipate, vi sarebbe stata una assenza di volontà di coinvolgimento che avrebbe reso inevitabile la rottura del rapporto di fiducia.
Verso un nuovo percorso
La nota si chiude con la convinzione, da parte dei consiglieri Montalti, Favale, Portulano, Costa, Calà, Muscolini, Aurelio e Dramisino, che non vi siano più le condizioni politiche per proseguire il mandato.
La scelta delle dimissioni viene presentata come un atto a difesa dell’interesse collettivo del Comune di Villapiana, con l’obiettivo dichiarato di ridare la parola ai cittadini per la formazione di una nuova compagine amministrativa.
L’auspicio dei firmatari è che il futuro governo dell’ente possa fondarsi su principi di trasparenza, efficienza e legalità, restituendo autorevolezza a una guida istituzionale che al momento viene ritenuta non più funzionale agli interessi della comunità.




























