L’impegno del sindacato Nursing up per la tutela delle ostetriche calabresi segna un punto decisivo a Reggio Calabria. Dopo la nascita del Coordinamento ostetrico regionale nel novembre 2023, una nuova vittoria legale restituisce dignità e diritti economici a professioniste impegnate quotidianamente in prima linea. Il Tribunale del capoluogo ha infatti accolto il ricorso presentato dalle lavoratrici del Grande Ospedale Metropolitano, condannando l’azienda al pagamento delle indennità spettanti.
La decisione del Giudice
Con il provvedimento emesso il 5 febbraio scorso, il giudice del lavoro ha stabilito che le ostetriche del Gom ne hanno. L’azienda ospedaliera reggina dovrà quindi risarcire le differenze retributive per un totale di 20mila euro, coprendo il periodo dal 1 gennaio 2022 al 31 ottobre 2024.
La decisione riconosce inoltre l’incremento retributivo mensile, che passa da 40 a 80 euro, come previsto dal decreto commissariale 55 del 2025 che ha recepito gli accordi tra regione e sindacati.

L’attività h24, 7 giorni su 7
La battaglia legale, portata avanti dal segretario regionale Stefano Sisinni, dal segretario provinciale Roberto Cetina e dalle dirigenti sindacali Antonella Alescio e Sofia Malaspina, ha dimostrato la natura del lavoro svolto in reparto.
Assistite dall’avvocato Andrea Baldino, le ricorrenti hanno sostenuto che, secondo le procedure aziendali, le ostetriche garantiscono un servizio di pronto soccorso ostetrico e ginecologico attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, con accesso diretto delle pazienti alla struttura.
Il giudice ha infatti statuito che le ostetriche “hanno svolto e svolgono tutt’ora attività di pronto soccorso con accesso diretto delle pazienti presso la Uoc di ginecologia ed ostetricia”.

Un diritto sacrosanto
La soddisfazione dei rappresentanti del Nursing up è profonda. Per il sindacato si tratta del riconoscimento di un diritto fondamentale per chi assiste le donne durante la gravidanza, il parto e il puerperio, gestendo spesso situazioni di estrema urgenza.
“Finalmente viene riconosciuto un sacrosanto diritto alle ostetriche che quotidianamente si adoperano, con grande professionalità, ad assistere le donne”, concludono i sindacalisti, ribadendo la volontà di proseguire la tutela della categoria in tutta la Calabria.




























