Liste d’attesa, Bruno a Occhiuto: “basta immobilismo, serve piano straordinario”

in PoliticaSaluteprovincia di Calabria
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La sanità calabrese finisce nuovamente sotto i riflettori del dibattito politico a causa di tempi di attesa definiti “incompatibili con i livelli essenziali di assistenza”. Il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto, nella sua veste di Commissario ad acta per il piano di rientro. Al centro della polemica vi è l’impossibilità per molti cittadini di accedere alle cure in tempi ragionevoli, una situazione che spinge un numero crescente di utenti a rinunciare ai trattamenti o a rivolgersi forzatamente al settore privato.

> Enzo Bruno e Pasquale Tridico

Senza fine

Secondo quanto riportato nel documento, in vaste aree della Calabria si registrano attese per esami diagnostici e visite specialistiche che vengono rinviate di mesi o addirittura di anni.

Questo fenomeno, sostiene Enzo Bruno, rappresenta una delle principali cause di diseguaglianza sociale, ledendo il diritto costituzionale alla salute.

Il capogruppo sottolinea come il regime di commissariamento non debba essere un alibi per l’inerzia, ma che debba anzi garantire una maggiore tempestività decisionale.

L’interrogazione punta a ottenere dati certi e certificati sui tempi di attesa nelle aziende del servizio sanitario regionale, suddivisi per priorità e struttura.

Le proposte

Enzo Bruno incalza la struttura commissariale chiedendo per quali ragioni non sia stato ancora adottato un piano straordinario organico, simile a quelli già attivati con successo in altre regioni italiane.

Le proposte avanzate dal consigliere includono il recall sistematico dei pazienti già in lista, l’apertura straordinaria degli ambulatori e delle sale operatorie, oltre all’estensione delle fasce orarie per l’erogazione delle prestazioni.

Viene inoltre sollecitata una piena integrazione del Cup regionale per rendere il sistema di prenotazione più efficiente e trasparente.

La trasparenza

Un altro punto critico sollevato riguarda l’attività libero professionale intramoenia. Il consigliere richiama l’applicazione del decreto legislativo 124 del 1998, che permetterebbe all’assistito di accedere alle prestazioni private pagando solo il ticket qualora i tempi massimi previsti vengano superati.

L’interrogazione si conclude con una richiesta di impegni precisi: il presidente Roberto Occhiuto dovrà chiarire quali risultati concreti e misurabili intenda garantire ai calabresi entro la fine del 2026, definendo un cronoprogramma pubblico e un monitoraggio mensile che metta fine a quella che Enzo Bruno definisce un’assenza di piano straordinario ormai politicamente insostenibile.

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