Si è conclusa a Reggio Calabria la tre giorni dedicata alla filosofia del Calabrie Fes Festival, progetto promosso dall’Osservatorio Da Sud con Spazio Open, Med Media e il quotidiano Cult. L’ultimo incontro, ospitato presso Spazio Open, si è focalizzato sulla figura del filosofo francese Edgar Morin ed è stato condotto dalla professoressa Annamaria Anselmo, docente dell’Università di Messina e tra le fondatrici del Centro Studi di Filosofia della Complessità intitolato al pensatore. L’intervento ha analizzato il concetto di morte nell’opera di Morin come elemento conoscitivo per interpretare la complessità dell’esistenza e superare la frammentazione delle singole discipline scientifiche.
Le tre tappe della sessione
Il ciclo di appuntamenti dedicati al tema della morte e della finitudine si era aperto il 22 settembre con l’intervento del filosofo e poeta Marco Guzzi, fondatore del movimento Darsi Pace. Il percorso è proseguito il giorno successivo con la testimonianza di Frederic Vermorel, eremita diocesano del Monastero di Sant’Ilarione di Gaza a Caulonia, introdotto da Giuseppe Licordari. Il coordinatore del festival e portavoce dell’Osservatorio Da Sud Gianni Votano ha espresso soddisfazione per l’elevata affluenza e il coinvolgimento del pubblico durante tutte le giornate della rassegna.
Il bilancio e le prospettive
Con la giornata conclusiva si è completato il ciclo inaugurale della manifestazione, articolata sulle direttrici di Filosofia, Economia e Storia. Il programma annuale si era aperto a febbraio con gli approfondimenti storici sui terremoti del 1783 per poi proseguire a giugno con la sessione economica che ha visto gli interventi di Gabriele Guzzi e dell’economista Pasquale Tridico. Gli organizzatori hanno confermato la preparazione dell’edizione 2027, che vedrà l’avvio di collaborazioni con altre realtà culturali e rassegne filosofiche nazionali.






























