L’istituto di istruzione superiore Itg e Iti e Ite di Vibo Valentia ha ottenuto un riconoscimento prestigioso, venendo selezionato dal Ministero dell’istruzione e del Merito come scuola di eccellenza. L’istituto avrà l’onore di rappresentare l’Italia alla quarantacinquesima edizione della Beijing youth science creation competition, una delle più importanti vetrine mondiali dedicate all’innovazione. L’evento internazionale si terrà a Pechino dal 25 al 29 marzo e vedrà la partecipazione delle migliori realtà scolastiche globali in ambito scientifico e tecnologico.
L’appuntamento istituzionale
Per celebrare questo traguardo e presentare i dettagli della spedizione in Cina, la stampa è stata invitata a un incontro di promozione che si svolgerà giovedì 26 febbraio alle 10 presso l’aula magna dell’istituto, in via G. Fortunato.
Durante la mattinata verrà illustrato il cuore del progetto con cui la scuola concorrerà alla manifestazione, intitolato Think, move, control… technology at the service of disability, un lavoro che mette il progresso tecnico al servizio delle fragilità.

Un orgoglio nazionale
La dirigente scolastica Maria Gramendola ha espresso profonda soddisfazione per la scelta del ministero, sottolineando il valore della missione.
“L’opportunità concessaci è sì un motivo di grande vanto, ma sarà soprattutto un’enorme responsabilità, poiché agiremo come soggetti che rappresenteranno il Paese intero”, ha dichiarato la preside.
Essere stati individuati tra tutti gli istituti italiani conferma la capacità innovativa della scuola di Vibo Valentia, che negli anni ha saputo distinguersi per un operato basato su collaborazione e sinergia con il territorio.
Le presenze prestigiose
All’incontro del 26 febbraio prenderanno parte numerose personalità di rilievo del mondo dell’istruzione, sia a livello regionale che nazionale.
Una presenza che sottolinea l’importanza di un percorso educativo che non si ferma ai confini locali, ma proietta i giovani talenti vibonesi verso contesti internazionali di altissimo profilo, portando l’ingegno italiano nel cuore tecnologico dell’Asia.




























