Le recenti riflessioni emerse dalla relazione della Corte dei conti della Calabria, presentate in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, hanno acceso un importante dibattito sulla salute amministrativa della regione. Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, è intervenuto con decisione per commentare i dati della magistratura contabile, sottolineando come sia ormai improrogabile un rafforzamento della qualità dell’azione pubblica per garantire stabilità a cittadini e imprese.
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Amministrazione e sviluppo
Secondo Ferrara, le analisi evidenziano criticità che richiedono una forte assunzione di responsabilità istituzionale. “È necessario ribadire quanto sia fondamentale rafforzare i principi di trasparenza, correttezza e responsabilità nell’azione della pubblica amministrazione” ha spiegato il leader degli industriali, precisando che solo un apparato pubblico efficiente può trasformarsi in un vero alleato per la crescita economica e sociale del territorio calabrese. Un’amministrazione credibile è, infatti, la base su cui costruire il futuro della regione.
Nodi della burocrazia
Uno dei temi centrali sollevati da Unindustria riguarda l’efficienza delle procedure. Per il presidente Ferrara, occorre intervenire con determinazione sullo snellimento burocratico e sulla semplificazione dei procedimenti.
Parallelamente, emerge l’urgenza di potenziare gli organici, specialmente negli enti locali, per dotare gli uffici delle competenze necessarie.
Tempi di risposta rapidi e regole chiare sono considerati requisiti essenziali per migliorare il rapporto tra pubblico e privato e, soprattutto, per attrarre nuovi investimenti nell’area.
Gli effetti della crisi
Il quadro tracciato dalla Corte dei Conti sui dissesti finanziari preoccupa profondamente il sistema produttivo. Il numero elevato di enti locali in crisi crea un ambiente complesso in cui le imprese faticano a operare, esponendosi a rischi legati alla riscossione dei crediti e al rallentamento dei pagamenti.
“In questi contesti aumentano i rischi legati alla difficoltà di riscossione dei crediti e alla riduzione degli appalti pubblici” ha osservato Ferrara, concludendo che solo lavorando insieme, istituzioni e imprese, si potrà garantire quella certezza necessaria a tutelare l’occupazione.




























