Venerdì prossimo, 13 marzo, alle 15, Palazzo Porti in Piazza Diaz a Cirò Marina ospiterà un evento di rilevanza civile e giuridica. Si tratta di una tavola rotonda multidisciplinare dedicata a un dramma urgente del nostro Paese: le morti e le malattie professionali. L’appuntamento riunisce il mondo dell’avvocatura, della medicina, della protezione civile e dell’accademia per costruire una risposta sistemica a un’emergenza nazionale.
Al centro la dignità umana
Ogni tragedia rappresenta una sconfitta collettiva e i numeri si trasformano in volti e famiglie spezzate che chiedono di essere ascoltate attraverso un confronto aperto e rigoroso.
“Lavorare per vivere, non morire lavorando” non è soltanto uno slogan, ma un impegno verso la dignità umana del lavoro. Questo valore, sancito dalla Costituzione, viene tradito ogni volta che un cantiere o una fabbrica si trasforma in luogo di morte.
L’iniziativa promossa nel crotonese vuole rompere il silenzio istituzionale. I lavori saranno aperti dai saluti di Andrea Aprigliano, Sindaco di Cirò Marina, e di Sergio Ferrari, Consigliere della Regione Calabria.
L’introduzione sarà affidata a Pina Scigliano, Presidente della Camera Previdenzialisti Giuslavoristi di Crotone, con la moderazione dell’Avvocato Giovanna Abbruzzino.

Un parterre d’altro profilo
Il parterre di relatori vanta profili di alto livello come Saverio Zofrea, dirigente medico, e Francesco Gervasi della Protezione Civile regionale.
Interverranno inoltre Leonardo Braschi, Giuseppe Sammarco, Bruno Giacomo, Salvatore Marengoni Galdy e il docente Domenico Mesiti.
Il supporto istituzionale sarà garantito anche da Maria Abbruzzino, Giuseppe Gallo dell’Ordine degli Avvocati e Antonio Tavella. L’evento, accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Crotone per 4 crediti formativi, dimostra come la Calabria sappia produrre cultura della legalità e prevenzione, trasformando la sicurezza in un investimento nobile sull’essere umano.




























