Domenica scorsa, 29 marzo, nella cornice suggestiva del Porto Vecchio di Crotone, ha preso il largo un’iniziativa che punta a cambiare il modo in cui guardiamo ai limiti umani. Si chiama Insieme si può ed è un progetto dedicato al benessere di giovani e adulti, nato per dimostrare che la fragilità non è un recinto invalicabile, ma una condizione universale da cui può scaturire una forza inaspettata. Promosso dall’associazione Avg Fanconi Odv e finanziato dai fondi 8xmille della Chiesa Valdese, il percorso vede la partecipazione attiva del Club Velico Crotone e de Il Giardino Epicureo.
L’integrazione
L’iniziativa coinvolgerà venti partecipanti provenienti dalle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, equamente divisi tra adolescenti dai 13 ai 18 anni e giovani adulti fino ai 30 anni.
Non si tratta di un semplice corso formativo, ma di un cammino di integrazione sociale dove ogni ragazzo sarà accompagnato a riscoprire la propria autostima.
Come spiegato dal presidente di Avg Fanconi, Enrico Gulino, l’intento è abbattere quegli steccati mentali che spesso rendono invisibile chi vive una condizione di difficoltà, offrendo un luogo dove ognuno possa finalmente esprimersi senza timore.
Il cuore pulsante
Il cuore pulsante del progetto sono due esperienze immersive. La prima si svolgerà presso Il Giardino Epicureo di Montauro, un vero e proprio spazio terapeutico sensoriale.
Qui i partecipanti si immergeranno in attività di permacultura, meditazione e scrittura creativa, seguendo un percorso legato all’intelligenza naturale.
Massimiliano Capalbo, presidente della struttura, ha sottolineato durante la presentazione come la disabilità in senso stretto non esista, poiché esistono solo fragilità che tutti possediamo e che, se accettate, diventano occasioni di crescita.
La velaterapia
La seconda anima di Insieme si può è legata alle onde della costa ionica attraverso la velaterapia. Sotto la guida di istruttori qualificati, i ragazzi sperimenteranno la responsabilità e la collaborazione necessarie per governare una barca, imparando a fidarsi di sé stessi e degli altri.
Gianluca Ruperto, alla guida del Club Velico Crotone, ha ribadito il valore concreto dello sport della vela come strumento per superare i propri limiti.
Durante tutto il tragitto verranno monitorati i parametri biomedici per valutare scientificamente gli effetti positivi di queste attività sul benessere psicofisico dei partecipanti.





























