Assemblea del buon ricordo in Franciacorta, Barbieri: “Portiamo questo modello più al Sud”

in Tempo liberoprovincia di Cosenza
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“Senza identità territoriale non esiste eccellenza gastronomica. La ristorazione italiana di qualità torna a interrogarsi su sé stessa, sulle sue radici e sul suo futuro. E questa è sicuramente una buona notizia. Anche perché lo fa raggomitolando il filo rosso che tiene insieme produttori, ristoratori e consumatori”. È quanto dichiara l’agrichef Enzo Barbieri di rientro dall’assemblea annuale dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo, tra le associazioni più longeve e rappresentative del panorama nazionale, che ha riunito in Franciacorta – nella storica cantina Monte Rossa – alcune delle più autorevoli esperienze della cucina italiana.

Nata circa sessant’anni fa, l’Unione Ristoranti Buon Ricordo continua a custodire e promuovere una visione della gastronomia fortemente ancorata ai territori, alle famiglie e alle storie che hanno costruito nel tempo un patrimonio culinario unico. Un modello fatto di relazioni, dedizione e trasmissione del sapere, che resiste alle trasformazioni del settore e si rilancia attraverso il confronto tra generazioni e aree geografiche diverse.

Nel corso dell’assemblea, l’agrichef ha avanzato una proposta concreta: spostare la prossima edizione nell’Italia centrale, a Roma, per favorire una partecipazione più ampia anche da parte delle realtà del Sud, spesso penalizzate dalla distanza logistica. “Questa è un’associazione che rappresenta l’Italia intera – sottolinea – e deve mettere tutti nelle condizioni di partecipare. Avvicinare l’assemblea geograficamente significa rafforzare il dialogo e rendere ancora più inclusivo un patrimonio che appartiene a tutto il Paese”.

Al centro dei lavori, le principali criticità e prospettive della ristorazione italiana, ma anche il valore dello scambio tra professionisti. “È sempre emozionante – conclude Barbieri – confrontarsi con colleghi che condividono la stessa visione. Visitare una realtà come Monte Rossa significa toccare con mano cosa vuol dire valorizzare un territorio con cura e dedizione. Sono esperienze che ti arricchiscono e ti offrono nuovi spunti, nuove modalità di interpretare i prodotti e raccontarli”.

A rappresentare la Calabria e l’identità gastronomica della Sibaritide-Pollino, la famiglia Barbieri ha portato in degustazione i propri fichi dottati al cioccolato, simbolo di una tradizione che continua a dialogare con contesti nazionali e internazionali. Un contributo che si inserisce perfettamente nello spirito dell’unione: valorizzare le eccellenze locali in un contesto di condivisione e contaminazione culturale. La giornata si è conclusa con degustazioni in cantina e una cena di gala curata dai ristoratori presenti, accompagnata dai vini del territorio franciacortino. Momenti conviviali che hanno rafforzato il senso di appartenenza a una comunità professionale che, pur nelle differenze territoriali, continua a riconoscersi in un’unica visione: fare della cucina italiana un racconto autentico, vivo e condiviso.

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