L’intelligenza artificiale non è più una promessa del futuro, ma una realtà che sta già ridisegnando il modo in cui i ragazzi studiano, lavorano e interagiscono. Presso l’istituto Severi di Gioia Tauro si è svolta una tappa fondamentale del tour Generazione Ai, promosso dall’associazione Tgweb Ai in collaborazione con Sied Solutions. Il dirigente scolastico Fortunato Praticò ha aperto i lavori ricordando quanto sia vitale portare questi temi a scuola per offrire agli studenti una bussola capace di orientarli nelle trasformazioni quotidiane.

Oltre la tecnica
L’incontro, ospitato in un auditorium moderno e gremito, ha permesso di sviscerare il tema da diverse angolazioni. L’ingegnere Alessandro Gatto, specialista del settore, ha spiegato come funzionano i sistemi generativi, soffermandosi sugli utilizzi pratici per lo studio e l’organizzazione dei contenuti.
Tuttavia, il suo intervento non è stato solo un elogio alla tecnologia: Gatto ha avvertito i giovani sui rischi legati a un uso poco consapevole di questi strumenti, che possono diventare controproducenti se non governati con spirito critico.
La sicurezza
Il dibattito si è poi spostato sul versante della protezione dei dati grazie a Beniamino Azzarà, amministratore delegato di Sied Solutions.
L’evoluzione tecnologica porta con sé nuove opportunità lavorative, ma anche vulnerabilità inedite. La cybersicurezza è diventata dunque il pilastro su cui costruire le carriere del domani, rendendo necessario proteggere l’identità digitale in un mondo sempre più esposto a minacce informatiche sofisticate. La consapevolezza dei pericoli è la prima difesa per chi vuole abitare il web con serenità.

La dipendenza
Il momento di riflessione più profondo ha riguardato il legame tra social network e comportamenti. L’avvocato Riccardo Tripepi, presidente di Tgweb Ai, ha analizzato come gli algoritmi di raccomandazione influenzino la percezione della realtà e il tempo passato online.
Citando le recenti sentenze americane contro Meta e Google, Tripepi ha posto l’accento sulla responsabilità delle piattaforme nella creazione di meccanismi che generano dipendenza.
Il vivace dibattito finale con gli studenti ha confermato che la Generazione Ai è pronta a prendersi le proprie responsabilità, chiedendo più etica e meno manipolazione digitale.



























