Le porte dell’aula magna Quistelli si apriranno domani, giovedì 16 aprile, per ospitare un racconto che parla di riscatto e orgoglio. In occasione della giornata nazionale del Made in Italy, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha scelto di accendere i riflettori su un tema cruciale: l’etica come motore dello sviluppo. L’evento, intitolato Made in Calabria: eccellenze tra etica e resilienza, inizierà alle ore 10,30 e punterà a dimostrare come fare impresa in territori difficili sia possibile, purché si scelga la strada della trasparenza e della responsabilità sociale.
Voci dal territorio
Il rettore Giuseppe Zimbalatti darà il benvenuto a una platea fatta di studenti e professionisti, affiancato da figure chiave come Giuseppe Antonio Sofia, dirigente della casa del Made in Italy, Domenico Vecchio di Confindustria e Valentina Mallamaci di Unindustria.
Il compito di guidare il dibattito spetterà al prorettore Massimo Lauria, che introdurrà le storie vive di chi ha saputo resistere. Il pubblico potrà ascoltare le testimonianze dirette dell’executive chef Filippo Cogliandro e dell’imprenditore Antonino De Masi, simboli di una Calabria che non si piega e che trasforma le difficoltà in modelli di gestione virtuosa.

Legalità come valore
Il confronto si sposterà poi su un piano istituzionale di altissimo profilo con una tavola rotonda che vedrà la partecipazione del prefetto Clara Vaccaro e del giudice Giuseppe Campagna.
Insieme a loro, interverranno il direttore marittimo Giuseppe Sciarrone e i rappresentanti della scuola di dottorato, per ribadire che la crescita economica non può prescindere dalla legalità.
L’iniziativa, curata dall’area ricerca e trasferimento tecnologico dell’ateneo, vuole essere il primo passo per consolidare reti di partenariato capaci di diffondere buone prassi in tutta la regione.




























