La Sala Federica Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria ha accolto un evento che va ben oltre la semplice estetica. In occasione della quarta edizione di Una Passerella per Grace-L’Amore che dà la Vita, la città di Reggio Calabria si è stretta attorno alle donne che affrontano il percorso oncologico. L’Associazione Grace, guidata dalla presidente Lidia Papisca con la direzione artistica di Natalia Spano, lavora quotidianamente per restituire dignità e autostima alle pazienti. Attraverso questo progetto, l’assistenza medica si fonde con il supporto psicologico e umano, ricordando che la malattia non può e non deve definire l’identità di una persona.

Il riflesso del coraggio
A rendere ancora più prezioso il racconto collettivo di rinascita sono stati i gioielli del maestro orafo Michele Affidato. Le creazioni dell’artista crotonese sono state indossate proprio dalle protagoniste della serata, trasformandosi in simboli tangibili di forza.
Sotto i riflettori, presentati da Elisa Barresi e Francesco Graziano, i monili hanno accompagnato il cammino di queste donne senza mai sovrastarle, esaltando una bellezza autentica che nasce dalla resilienza.
Il maestro Affidato, da sempre attento al sociale, ha portato la sua esperienza decennale maturata in contesti internazionali come Women for Women Against Violence, confermando il suo legame profondo con le battaglie femminili.

La vita che resiste
Il messaggio di sensibilizzazione è stato amplificato anche dagli abiti di Claudio Greco, da sempre vicino a queste tematiche. Davanti a una platea che ha registrato il tutto esaurito, l’emozione è culminata nell’intervento di Michele Affidato, che, dopo aver ringraziato l’organizzazione e la King Gold di Rita Calafiore, ha voluto dedicare parole cariche di significato alle partecipanti.
“Questa sera non è una semplice passerella. È un cammino. È una testimonianza. È vita che si fa luce”, ha dichiarato il maestro con voce ferma.
“La vera preziosità non è nell’oro o nell’argento, ma nella vita che resiste, che lotta, che continua ad amare”. Per l’artista, ogni donna presente è un capolavoro a sé stante, e il gioiello funge solo da riflesso della loro straordinaria dignità.




























