Una giornata storica per il settore della logistica e dei trasporti in Calabria: DNA Logistica e le organizzazioni sindacali Filt Cgil e Fit Cisl hanno sottoscritto l’accordo di contrattazione integrativa aziendale di secondo livello per i siti di Catanzaro-Marcellinara e Cosenza-Montalto Uffugo. Si tratta di un risultato di grande valore sindacale, organizzativo e industriale, raggiunto ad appena sei mesi dall’insediamento operativo di DNA Logistica nei due hub calabresi, avvenuto nell’ottobre 2025. L’intesa rappresenta non solo un passaggio fondamentale per i lavoratori coinvolti, ma anche il primo contratto integrativo di secondo livello regionale sottoscritto nel comparto logistica e trasporti in Calabria, segnando un precedente importante per l’intero territorio regionale.

I punti cardine
“Nel resto d’Italia la contrattazione integrativa di DNA Logistica può contare su una storia consolidata di relazioni industriali costruite negli anni. In Calabria questo risultato è stato reso possibile dalla forte volontà comune dell’azienda e delle organizzazioni sindacali di utilizzare al massimo le opportunità offerte dal secondo livello negoziale”, dichiarano con soddisfazione le organizzazioni firmatarie.
L’accordo affronta numerosi aspetti strategici dell’organizzazione del lavoro e del welfare aziendale, introducendo strumenti innovativi e misure concrete a tutela dei lavoratori.
Tra i principali punti previsti figurano il premio di risultato aziendale legato a produttività, qualità e sicurezza, sistemi di welfare aziendale, piattaforme convenzionate per salute e benessere, screening sanitari periodici, misure avanzate sulla genitorialità, permessi dedicati, sostegno alle lavoratrici affette da endometriosi, indennità di trasferta, flessibilità organizzativa, formazione continua, stabilizzazioni occupazionali e buoni pasto.
Particolarmente significativo anche il lavoro svolto sul premio di risultato, che sarà costruito su parametri oggettivi e verificabili quali produttività, qualità del servizio, customer satisfaction e sicurezza, con l’obiettivo di valorizzare il contributo dei lavoratori e incentivare la crescita condivisa.

Le relazioni moderne
“Questo accordo dimostra che anche nel Mezzogiorno è possibile costruire relazioni industriali moderne, partecipative e orientate allo sviluppo, grazie anche a imprenditori lungimiranti che hanno a cuore non solo il profitto”, sottolineano i rappresentanti sindacali. “La competitività non può prescindere dalla qualità del lavoro, dalla legalità e dalla valorizzazione delle persone”.
L’intesa rappresenta uno strumento essenziale per accompagnare la crescita aziendale, migliorare l’efficienza organizzativa e consolidare i livelli occupazionali in un settore caratterizzato da forte competitività e continui cambiamenti; la strada resta ancora lunga.
L’obiettivo condiviso è quello di far germogliare un modello stabile di relazioni industriali capace di coniugare produttività, diritti, sostenibilità organizzativa e valorizzazione del capitale umano. Proprio per questo l’accordo prevede incontri periodici di monitoraggio e verifica tra azienda e organizzazioni sindacali, finalizzati a tarare progressivamente l’organizzazione del lavoro e rendere questo “abito” sempre più costruito su misura rispetto alle esigenze produttive e a quelle dei lavoratori.




























