La Calabria punta sulla cultura come pilastro per lo sviluppo sociale e nei centri come Spezzano Albanese, l’impegno per l’istruzione e per le minoranze linguistiche è una priorità assoluta. In questo contesto, il Festival della Cultura 2026, promosso dal Comune di Spezzano Albanese, dimostra come il territorio investa nella memoria storica e nella crescita dei ragazzi, unendo la comunità intorno a valori inclusivi.
Il custode della scuola
Esattamente dieci anni fa, il 30 giugno del 2016, sorgeva il ricordo di una figura cardine della pedagogia: Francesco Fusca: docente, Ispettore Tecnico del Ministero della Pubblica Istruzione, stimato Provveditore di Cosenza, poeta e intellettuale arbëresh.
Per oltre 40 anni ha attraversato la scuola italiana, tutelando le minoranze. La sua terra lo ricorderà martedì prossimo, 30 giugno, con un convegno dal titolo significativo: “Memoria e Futuro – L’eredità educativa di Francesco Fusca”.
Un coro di voci e ricordi
Il programma inizierà alle 18 alla Madonna di Costantinopoli e proseguirà alle 18:30 nella Sala Consiliare. L’incontro sarà moderato da Emanuele Armentano, direttore di Dirittodicronaca.
Interverranno il sindaco Ferdinando Nociti, Don Pino Straface della Arcidiocesi di Rossano-Cariati, Angelica Capparelli Baffi della Fidapa di Spezzano Albanese, Giuseppe Trebisacce della Università della Calabria, Luigi Troccoli, già ispettore Miur, e Monsignor Francesco Savino.
La scuola che costruisce
Spazio centrale avrà la premiazione del concorso Memoria Generativa – La scuola che costruisce umanità per gli istituti superiori di Spezzano Albanese e Cassano all’Ionio, con gli intermezzi dei maestri Giuseppina Conti e Pino Murano e del coro Drita Vox.
Il nipote Emanuele Armentano spiega che “Celebrare Francesco Fusca non è un atto di nostalgia, ma un impegno civile. Mio zio ha messo la scuola al servizio degli ultimi, credendo che educare significasse riconoscere a ciascuno la propria dignità”.




























