In data odierna, Nicola Belcastro, ex sindaco di Cotronei ha ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica di Crotone (QUI), nell’ambito di un procedimento in cui gli viene contestata una presunta falsa attestazione risalente al 15 maggio 2020, relativa al mancato riscontro dell’allora ATO 3 Rifiuti e all’assenza, in quel periodo, di una situazione emergenziale.
Cotronei. Ex sindaco e dirigenti indagati per corruzione e inquinamento
La fiducia nella magistratura
Nel manifestare pieno rispetto e fiducia nell’operato della magistratura, quest’ultimo evidenzia alcune circostanze che ritiene rilevanti ai fini della corretta ricostruzione dei fatti.
In particolare, sottolinea come l’impostazione dell’accusa richiami dinamiche già emerse in altri procedimenti, esprimendo il timore che vicende di natura amministrativa possano essere ricondotte a nuove fattispecie di reato a seguito dell’abrogazione dell’abuso d’ufficio.
Viene inoltre evidenziata la ricorrente esposizione mediatica che accompagna l’iscrizione nel registro degli indagati di amministratori pubblici, ribadendo la necessità di tutelare i diritti e le garanzie costituzionali al di sopra di ogni dinamica comunicativa.
“L’impianto era autorizzato”
Nel merito, Belcastro ricorda che l’impianto di gestione della frazione organica risultava regolarmente autorizzato dalla Regione Calabria, al pari di altre strutture analoghe presenti sul territorio.
Nello stesso sito, inoltre, erano stati autorizzati conferimenti da parte di diversi Comuni, anche esterni all’ambito territoriale, proprio in considerazione della situazione emergenziale che interessava in quel periodo la Calabria e la provincia di Crotone.
L’ex sindaco annuncia infine che nelle prossime fasi del procedimento presenterà documenti ed elementi ritenuti decisivi per dimostrare la correttezza del proprio operato, confidando che possano contribuire a chiarire pienamente la vicenda.




























